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Cultura > Arte e Spettacolo

Un viaggio alla scoperta dell’Archivio del Banco di Napoli

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

Un affascinante percorso multimediale ideato da Stefano Gargiulo con Kaos produzioni. Aperto fino al 5 gennaio.

archivio banco di napoli

Nelle trecentotrenta stanze dislocate su quattro piani di un palazzo del Cinquecento di via dei Tribunali, nel cuore di Napoli, sono custoditi i documenti di quelli che erano gli otto Banchi pubblici di Napoli. Transazioni d’affitto, pagamenti ad artisti, maritaggi, riscatto di schiavi e addirittura spese per il risarcimento di stupri e pene per i contrabbandieri. Non meno di 300 milioni di atti il primo dei quali è datato 1539, mentre l’ultimo risale alla seconda metà del Novecento.

Circa 400 anni di storia e di storie raccolti in faldoni alti anche un metro, dove sono segnati oltre 17 milioni di nomi e cognomi di persone vissute in città o che con la città hanno avuto rapporti. È l’Archivio del Banco di Napoli, considerato il più grande ed importante archivio storico-economico del mondo. Dal 15 dicembre per la prima volta aprirà al pubblico con un percorso multimediale dal titolo “Archivio del Banco di Napoli – Frammenti e memorie”, ideato e realizzato da Stefano Gargiulo con Kaos Produzioni.

 

Sviluppato in alcune stanze del terzo piano dello storico palazzo, il progetto dà vita a un luogo denso di voci, ombre, ma anche di materia (volumi, carta, polvere…), facendo vivere al visitatore un’esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni, che svela presenze e voci conservate nell’Archivio. Comunemente, un archivio, è immaginato quale luogo del passato, In questo caso, invece, è proposto quale luogo vivo, connesso con la contemporaneità e con la storia della città e dei suoi abitanti, in una stretta relazione tra l’esterno e l’interno. Ombre, suoni e immagini si alternano in un gioco coinvolgente di rimandi che lascia emergere la memoria profonda della città di Napoli.

 

Apertura fino al 5 gennaio dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, dal lunedì al venerdì escluso il 24 dicembre pomeriggio e il 31 dicembre pomeriggio.

 

Riproduzione riservata ©

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