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Italia > Politica

L’Italia alla guida del G7

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

L’Italia ha assunto la presidenza del gruppo dei sette Paesi più sviluppati.

Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni partecipa alla tradizionale conferenza stampa di fine anno a Roma, Italia, il 4 gennaio 2024. Foto: Ansa/Riccardo Antimiani

Il 1° gennaio 2024 l’Italia ha assunto, per la settima volta, la Presidenza del G7, il cosiddetto gruppo dei sette grandi, gruppo intergovernativo informale che riunisce le principali sette economie dei Paesi avanzati: Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America. Al G7 partecipa anche l’Unione europea. Nel corso dell’anno, quindi, l’Italia ospiterà numerose riunioni ed eventi.

Tra le priorità della Presidenza italiana del G7 vi è la difesa del sistema internazionale basato sul diritto, tema alquanto ambizioso in un mondo sconvolto dalle guerre e in pieno disordine geopolitico. Infatti, la guerra d’aggressione russa all’Ucraina ha intaccato quei principi internazionali di ordine e concertazione tra gli Stati. Beninteso, conflitti minori sparsi per il mondo hanno continuato ad esserci. Per non dimenticare le tensioni in Medio Oriente, trasformatesi in vero e proprio conflitto armato sul finire dello scorso anno.

Ecco che l’Italia mira a rilanciare il rapporto con i Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti, in particolare in Africa, dove è necessario costruire un modello di partenariato vantaggioso per tutti, lontano da logiche paternalistiche o predatorie. Analoga attenzione sarà data alla regione dell’Indo-Pacifico. L’Italia intende porre l’attenzione anche sulle questioni migratorie, il nesso clima-energia e la sicurezza alimentare.

Ulteriore priorità è quella dell’Intelligenza Artificiale (IA), una tecnologia che può generare grandi opportunità ma anche enormi rischi, oltre ad incidere sugli equilibri geopolitici. Per questo è necessario sviluppare meccanismi di governance e fare in modo che l’IA sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo, ponendo l’algoretica, lo studio dei problemi e dei risvolti etici connessi all’applicazione degli algoritmi, al centro del dibattito. Tra l’altro, i leader del G7 hanno già definito principi guida internazionali sull’intelligenza artificiale e un codice di condotta volontario per gli sviluppatori.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che il principale obiettivo dell’Italia «è rafforzare il ruolo del G7 come fattore di stabilità capace di rispondere alle gravi crisi internazionali» e, mentre per il Medioriente si lavora per una «soluzione di due popoli e due Stati», egli ha confermato «il sostegno forte e compatto del G7 all’Ucraina a fronte dell’aggressione russa», dove «lavoreremo per difendere il diritto internazionale, continuando a sostenere le ragioni della libertà e della democrazia». Inoltre, Tajani ha sottolineato che l’Italia, durante la sua presidenza del G7, lavorerà per sostenere le imprese favorendone l’accesso ai mercati internazionali «a condizioni di concorrenze più eque e sviluppando catene di approvvigionamento più flessibili, trasparenti e sicure per ridurre le dipendenze in settori e materiali strategici», anche garantendo «la libertà dei commerci e della navigazione nell’area del Mar Rosso».

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