Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Peggy nelle foto di Nino Migliori

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

Una galleria fotografica unica, rigorosamente in bianco e nero, per scoprire e condividere alcuni momenti della quotidianità veneziana vissuta dalla celebre collezionista.

Peggy

Nel 1958 Peggy Guggenheim si fa ritrarre dal celebre fotografo Nino Migliori (1929) tra le mura domestiche di Palazzo Venier dei Leoni, futura sede della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, di cui quest’anno ricorre il trentennale dalla nascita.

 

Inseguendo la sua vivace curiosità intellettuale, sul finire degli anni ’50 Migliori sosta a lungo nell’ambiente veneziano, frequentando artisti come Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Santomaso, Virgilio Guidi e occasionalmente anche Peggy Guggenheim, punto di riferimento per i pittori astratti italiani del periodo post-bellico, la prima a portare in Europa, alla Biennale, l’arte americana considerata fino ad allora una produzione di serie B.

 

Il fotografo è tra i pochi che con le sue sperimentazioni off camera della fine degli anni ‘40 potrebbe appieno essere definito un fotografo “espressionista astratto”, capace di raggiungere un’astrazione davvero pura e dunque vicina alla sensibilità modernista che impregna la collezione del Guggenheim veneziano.

 

Ciò nonostante, nel 1958 arriva di fronte a Peggy passando per la porta schiettamente fotografica della figurazione. «La casa era veramente diversa da tutte quelle che ero solito frequentare – ricorda Migliori –, […] si adattava proprio come un abito a Peggy, dalla personalità determinata e mutevole, enigmatica e prevedibile allo stesso tempo. Le opere d’arte non erano appese ad un muro per decorare, ma facevano parte di un tutt’uno e si trasformavano in ambiente creando in me forti emozioni e suggestioni».

 

È così che nascono queste raffinate fotografie in bianco e nero che raffigurano la collezionista nella sua magione veneziana, tra le pareti intime di quegli ambienti a lei quotidiani, con alcuni dei suoi oggetti personali che si stagliano sullo sfondo come frammenti d’esistenza e testimonianza della sua lungimiranza nell’ambito della cultura artistica d’avanguardia. Queste immagini incorniciano la sua figura: dalla testiera del letto, realizzata da Alexander Calder, ai primi dripping di Jackson Pollock, fino ai vari Braque o Brancusi.

 

Un Migliori inedito attraverso una serie di dodici fotografie di grande formato, esposte al pubblico per la prima volta, frutto della donazione di Giovanni e Anna Rosa Cotroneo.

 

PEGGY a Venezia. Fotografie di NINO MIGLIORI. Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, fino al 25 luglio (Catalogo Editrice Quinlan, Bologna).

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876