Risurrezione di Roma offre spunti interessanti per le scienze linguistiche. In esso, infatti, l’Autrice restituisce alla parola tutto il suo potere comunicativo: l’espressione linguistica si lascia modellare dai contenuti diventando, sia a livello fonetico che a livello lessicale e sintattico, veicolo efficace dell’esperienza mistica. Lo studio linguistico qui proposto, pur limitandosi solo all’analisi di alcuni punti del testo di Chiara, mette in luce un’unità profonda tra lingua e messaggio, tra significante e significato. Esso evidenzia, inoltre, come la Lubich-scrittrice, proprio attraverso le parole che compongono il testo, interpella il lettore coinvolgendolo in quella dinamica d’amore trinitario che costituisce il