Non importa – sostengono i giudici della Cassazione – che, ai fini dell’ottenimento di quelle agevolazioni, il trasferimento della residenza anagrafica nella casa acquistata, entro 18 mesi dall’acquisto, sia effettuato solo dal coniuge "acquirente" e non anche dall’altro: la legge infatti obbliga i coniugi solo alla coabitazione e non ad avere necessariamente la stessa residenza anagrafica.
Un principio, quello affermato dai giudici, molto importante perché predilige l’aspetto "sostanziale" a quello puramente formale, anche se il Fisco finora si è espresso sempre in senso esattamente contrario.
(AP_Cittanuova_Italia_2009.07.22)