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Italia > Televisione

Leonardo, la fiction

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Raiuno ha avviato la fiction in quattro serate dedicata a Leonardo. Un thriller tra storia e fantasia.

Leonardo piace. Leonardo for ever. Dopo il film Io Leonardo con Luca Argentero, Raiuno sfodera una fiction in quattro puntate – due episodi a sera – dedicata al genio universale. Misterioso, affascinante e “maledetto”. È quest’ultima infatti la cifra con cui si presenta  il Genio. Nel thriller, Leonardo (Aidan Turner, star di Poldark) è accusato a Milano di aver ucciso la sua ex modella Caterina (Matilda de Angelis). In prigione, il detective Stefano Giraldi (Freddie Highmore) vuole conoscere il motivo del delitto. Leonardo ripercorre la sua vita, con una serie di indovinati flashback: la nascita illegittima, il rapporto difficile con il padre che non lo ama, l’ambiente geloso della bottega del Verrocchio (Giancarlo Giannini), la scoperta della omosessualità e la prigione conseguente. Insieme, le prime conquiste artistiche: l’angelo nel Battesimo di Cristo del Verrocchio, l’incompiuta Adorazione dei Magi, il ritratto di Ginevra Benci, l’attività di disegnatore.

Ma Leonardo porta con sé fin dalla nascita una ”maledizione”: la condanna alla solitudine, all’incomunicabilità, l’ansia della perfezione che non gli fa terminare le opere, l’incomprensione della società. Lui è convinto, ormai adulto in carcere, di essere così.

La fiction, una serie tv crime mistery,  costata 30 milioni di euro, in onda anche su Raiplay, accetta ovviamente i cliché del thriller, per cui non va vista come un documentario, ma come un racconto che si concede personaggi di fantasia  – la modella Caterina,  il detective  -, però rispetta le acquisizioni storiche sul privato dell’artista, come la vita familiare, le denunce e l’ambiente di bottega con la vita in comune dei giovani apprendisti e la loro formazione, come pure la figura, ben tratteggiata, del maestro Verrocchio. Interessanti sono poi i dettagli sulle singole opere, la loro ideazione e formazione, resa anche da una fotografia molto precisa e coinvolgente. La narrazione svelta, diretta da Dan Percival e Alexis Sweet, come scene di un grande polittico, per ora funziona. Leonardo certo rimane un enigma, forse anche a sé stesso. Vedremo nelle prossime puntate, ogni martedì.

 

 

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