L’editoriale del numero 10 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, curato da Chiara Giaccardi, ci proietta immediatamente oltre la logica della semplice ripartenza post-pandemia. Il testo invita a considerare questo tempo come un nuovo inizio, un’occasione per ripensare le basi della nostra convivenza civile ed ecclesiale. Allo stesso tempo, l’autrice sottolinea l’importanza di non sprecare la lezione della crisi, esortandoci ad abbandonare l’illusione dell’autosufficienza per riscoprire la bellezza della vulnerabilità condivisa. Questa prospettiva trasforma il limite in una soglia, dove l’incontro con l’altro diventa la condizione necessaria per abitare autenticamente la nostra casa comune.
Nella sezione “FOCUS“, il tema della fraternità universale viene esplorato attraverso le riflessioni di Emanuele Pili, che mette in luce come l’alterità sia un elemento costitutivo dell’io. Questo orizzonte trova un solido fondamento nel magistero di papa Francesco e nella sua enciclica “Fratelli tutti”, analizzata qui sotto diversi profili, inclusi quelli ecumenici curati da Riccardo Burigana. Inoltre, l’apporto dei carismi alla costruzione di un mondo più unito viene approfondito da autori come Teresa Jansen, evidenziando una Chiesa che vuole farsi prossima a ogni uomo.
Il filo rosso della rivista si dipana poi verso l’ecologia integrale e il Patto educativo globale, con contributi di Angelo Vincenzo Zani e Luca Fiorani. Le esperienze concrete, che spaziano dalle scuole sulle Ande descritte da Maria do Sameiro Freitas all’agricoltura sostenibile, dimostrano che la cura del creato è indissociabile dalla giustizia sociale. Infine, lo sguardo si allarga alla vita consacrata con gli interventi di João Braz de Aviz e Fabio Ciardi. Ogni pagina del numero ci ricorda che siamo chiamati a remare insieme, perché nessuno si salva da solo.
Un invito a riscoprire la forza dei legami che ci uniscono e la responsabilità verso il futuro del nostro pianeta.
Buona lettura!