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Italia > Noi due

E-state in coppia, per vivere il presente insieme

di Angela Mammana

- Fonte: Città Nuova

Durante queste vacanze può essere utile, a livello personale e di coppia, concentrarsi nel presente, trascorrendo del tempo “lento” insieme.

Una buona relazione vive nel presente, nel qui ed ora. Se si pensa solo a ciò che succederà,  se si è concentrati sul cambiare l’altro o sui dubbi che spingono a chiedersi se il partner sarà un buon marito o una brava moglie, non si vivrà pienamente il presente.

Così come non si può vivere nel futuro, non si può neanche vivere nella nostalgia del passato o nel rancore. Tutte le coppie attraversano momenti difficili e una volta risolti vanno lasciati andare. Essere consapevoli, essere presenti o più coscienti di cosa accade, migliora la qualità della vita.

Lo stress, il pensare sempre al futuro impediscono di guardare al presente e vedere cosa abbiamo raggiunto fino ad ora. Il tempo è qualcosa di effimero e assaporarlo è difficile. Spesso diamo più importanza al nostro passato e al nostro futuro che non al nostro presente, quella corrente che passa così velocemente davanti al nostro sguardo che nemmeno ce ne rendiamo conto.

Questo non vuol dire che non dobbiamo pensare alla nostra storia o non possiamo proiettarci nel futuro. Le tre dimensioni temporali hanno una loro importanza, dal passato possiamo imparare ed è custode del corso degli eventi (racconta la nostra identità), mentre guardare al futuro ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi, ci fa prefigurare e  immaginare quello che desideriamo.

E in tutto ciò dove sta il presente? Quando si è consapevolmente ‘presenti’ nella quotidianità si è in grado di godersi maggiormente il tempo con il partner, con gli amici e con la famiglia. Questo atteggiamento facilita il vedere le situazioni con maggiore chiarezza; si gode delle piccole cose.

Il primo passo da fare per acquisire questa postura è diventare consapevoli del pensiero. Quando la mente inizia a vagare e vi sono pensieri ansiosi per il futuro o angoscianti sul passato, si ritorna (volontariamente) nel momento presente, concentrandosi su quello che si sta facendo.

Una tecnica che allena a stare nel presente è la Mindfulness che significa: “consapevolezza non giudicante del momento presente coltivata attraverso il prestare attenzione”. Numerose ricerche neuroscientifiche hanno indagato gli effetti salutari sul corpo e sulla mente. Tra i tanti, più di frequente si sono riscontrati: un miglioramento delle relazioni affettive con un calo della tendenza alla conflittualità, l’ incremento di attenzione e concentrazione, della memoria, l’aumento delle difese immunitarie, unite anche all’incremento dell’intelligenza emotiva e della frequenza dei pensieri e delle emozioni positive.

La presenza che emerge dalla consapevolezza permette di disattivare i comportamenti automatici e di vivere con pienezza il momento. Non è necessario avere sempre la battuta pronta, possiamo far pausa dai pensieri da cui ci si lascia solitamente trascinare, facendo sedimentare le parole dette dal partner e, così, accoglierle.

L’estate può essere l’occasione di un’esperienza di tempo lento in cui osservare “ciò che è senza giudizi“. Magari insieme a chi si ama, davanti alle acque del mare alle prime ore del mattino oppure sulla cima di una montagna guardando il paesaggio o semplicemente assaporando qualcosa di buono e sentendone tutto il sapore. E-state, in un tempo lento trascorso insieme.

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