L’editoriale di questo fascicolo, curato da Alberto Lo Presti, introduce il lettore nelle pieghe drammatiche del nostro tempo, analizzando con lucidità quelle che vengono definite le stagioni del terrore. In un mondo segnato da conflitti e frammentazioni, la riflessione proposta nel numero 223 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, invita a non cedere alla paura, ma a cercare le radici profonde di una speranza che sappia farsi cultura e impegno civile. Attraverso un’analisi che intreccia attualità e pensiero filosofico, l’autore ci sprona a guardare oltre l’oscurità del presente per scorgere i germi di un’unità possibile, fondata sul dialogo e sul riconoscimento dell’altro. Questo approccio critico e allo stesso tempo propositivo costituisce la cifra distintiva di una pubblicazione che vuole essere bussola nelle tempeste della modernità, offrendo strumenti interpretativi per chiunque desideri abitare la storia con consapevolezza e coraggio intellettuale.
Il “Focus” centrale della pubblicazione è interamente dedicato al tema “Ecumenismo e Chiesa nel XXI secolo”, un ambito di riflessione vitale per il futuro del cristianesimo. In Nuova Umanità n. 223, studiosi del calibro di Jean Paul Back esplorano la visione di una Chiesa intesa come comunione, cercando di delineare percorsi comuni tra le diverse confessioni. Il dialogo si arricchisce con gli interventi di Odair Pedroso Mateus, Tamar Grdzelidze e William Henn, i quali offrono una prospettiva corale sulla necessità di testimoniare l’unità in un mondo globalizzato. La sezione esamina con rigore teologico e passione ecumenica le sfide poste dai nuovi contesti sociali, evidenziando come la ricerca della verità non possa mai essere disgiunta dal cammino verso la piena riconciliazione tra i credenti, in un processo di ascolto reciproco che coinvolge l’intera famiglia umana.
Nella sezione “Scripta manent”, il lettore trova una preziosa testimonianza sul contributo del Movimento dei Focolari all’unità dei cristiani, grazie alle riflessioni di Maria Voce e Jesús Morán. Questo approfondimento si lega idealmente alla rubrica “Parole chiave”, dove Sandra Ferreira Ribeiro e Martin Hoegger analizzano il binomio tra fede e costituzione. Spostando lo sguardo verso i “Punti cardinali”, emerge con forza l’analisi di Gennaro Iorio sulla condivisione nell’epoca della terza rivoluzione industriale, tema che dialoga con la visione di papa Francesco sull’unità, approfondita dal cardinale Kurt Koch. Infine, Anouk Grevin ci ricorda la dimensione del dono come elemento intrinseco al lavoro, proponendo una visione dell’economia che non dimentichi mai il valore della gratuità e della relazione interpersonale nei luoghi della produzione.
Il percorso di lettura si conclude con la sezione “Alla fonte del carisma dell’unità”, dove Claudio Guerrieri analizza lo stretto legame tra verità e dialogo nel pensiero di Chiara Lubich. Questo spazio di approfondimento spirituale è completato dal settimo capitolo della Storia di Light, opera di Igino Giordani, che continua ad affascinare per la sua profondità narrativa e simbolica. Ad arricchire ulteriormente il fascicolo intervengono le rubriche “In biblioteca” e “Murales”, che offrono spunti di aggiornamento bibliografico e riflessioni su eventi culturali di rilievo. L’insieme di questi contributi delinea un quadro organico e multidisciplinare, capace di offrire risposte non scontate alle grandi domande dell’uomo contemporaneo. Leggere queste pagine significa immergersi in una sapienza antica ma sempre nuova, capace di rigenerare il pensiero e l’azione sociale attraverso la forza trasformativa della spiritualità dell’unità applicata ad ogni ambito del sapere e del vivere comune.
Buona lettura!