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Mondo > Unione europea

Brexit: rinvio fino al 31 ottobre

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

Il Consiglio europeo ha concesso una proroga, ma la Gran Bretagna portebbe così trovarsi costretta a eleggere a maggio i suoi rappresentanti al Parlamento europeo

Il Consiglio europeo ha accettato nuovamente di posticipare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Ue), prevista il 29 marzo, al 31 ottobre, dopo avere già concesso un rinvio al 12 aprile poiché la Camera dei comuni ha respinto per la terza volta l’accordo Brexit.

Se è vero Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, premessero per concedere al primo ministro britannico, Theresa May, un lasso di tempo più lungo per portare il Regno Unito fuori dall’Ue, la posizione più rigida del presidente francese Emmanuel Macron ha prevalso su quella portata avanti da altri partner, come Angela Merkel, cancelliere tedesco, disponibile a concedere un rinvio fino al 31 dicembre 2019.

Infatti il Consiglio europeo ha anche accettato che si tengano riunioni del Consiglio dell’Ue e che vengano prese decisioni senza il Regno Unito, nonostante il Paese resti ufficialmente ancora membro dell’Ue. Uno dei primi incontri sarà il summit “Il futuro dell’Europa” a Sibiu, il 9 maggio. Eppure Tusk non ha escluso altri scenari oltre la Brexit. Quali: un rinvio ulteriore, un nuovo referendum, la revoca del famoso articolo 50?

La questione è complicata, poiché tra il 23 e il 26 maggio si svolgeranno le elezioni del Parlamento europeo, che non prevedono la partecipazione della Gran Bretagna. Almeno per ora. Del resto, Theresa May spera che la prospettiva di affrontare le elezioni europee possa spingere i suoi parlamentari a sostenere l’accordo. Infatti May ha tempo fino al 22 maggio per approvare l’accordo Brexit oppure affrontare le elezioni del Parlamento europeo il giorno seguente. La Brexit, però, ci ha insegnato che tutto può succedere e che il tempo sia un concetto davvero relativo. Non a caso, in inglese, si sta usando il verbo to brexit, con l’accezione di “rinviare indefinitamente”.

Riproduzione riservata ©

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