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Italia > Società

Foschi e il taglio dei vitalizi

di Francesca Cabibbo

- Fonte: Città Nuova

Le telecamere di L’Aria che tira lo hanno raggiunto nella sua Rimini, dove vive, insieme alla moglie, dopo aver lasciato la politica attiva

Armando Foschi, senatore Dc per 5 legislature, fino al 1994, da 20 anni chiede il taglio del suo vitalizio. Da tempo, chiede al presidente del Senato di ridurre quell’assegno di oltre 5000 euro che ancora oggi, a 90 anni compiuti, pesa in maniera forte.

Le parole che pronuncia sono forti, dice senza mezze misure che lui, quei soldi, proprio non li vorrebbe. Per lui sono un’ingiustizia.

La sua posizione non è nuova. Già nel 1991, quando era ancora senatore in carica, si oppose all’aumento delle indennità. Si schierò apertamente dalla parte di chi si opponeva agli annunciati aumenti degli assegni dei suoi colleghi parlamentari. «Si tratta di un ulteriore colpo alla credibilità della politica» disse. E, probabilmente, fu facile profeta!

In questi anni, dopo aver lasciato il suo seggio a Palazzo Madama, ha più volte chiesto ai presidenti che si sono succeduti nella seconda carica dello Stato, di ridurre il suo assegno di vitalizio. Nel 2012 aveva scritto, ancora una volta, all’allora presidente Renato Schifani. Senza esito! Con quei soldi può solo fare beneficenza, ma deve comunque intascarli.

Una battaglia che dura da 20 anni. Foschi è stato intervistato da varie testate, l’ultima apparizione davanti alle telecamere de L’Aria che tira. Il volto è sereno, le parole sono fluide, le telecamere lo inquadrano mentre passeggia, in compagnia del suo cagnolino, tra le strade della sua Rimini. È sereno, ma determinato. Spiega con chiarezza che davanti alla condizione del Paese, gli esponenti politici dovrebbero fare scelte più coraggiose. E più coerenti.

Nel nuovo corso della politica italiana, la quasi totalità degli ex parlamentari ha già presentato ricorso contro l’annunciato taglio dei vitalizi. Probabilmente a ragione, perché le leggi non possono avere valore retroattivo.

Armando Foschi non lo farà. Lui, questo momento, lo attende da più di 20 anni.

Riproduzione riservata ©

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