Il numero di novembre 2026 della rivista Città Nuova affronta una questione che tocca direttamente l’economia italiana: cosa accadrebbe se il Mediterraneo perdesse centralità nei commerci tra Asia ed Europa? Nell’inchiesta «I conflitti che strozzano l’Italia», Sara Fornaro mostra come le guerre e le tensioni negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb incidano sul costo dell’energia, delle merci e sulla vita quotidiana. La possibilità di evitare il canale di Suez passando dall’Artico apre poi nuovi scenari: rotte più brevi, ma anche rischi ambientali, interessi strategici e competizione per le risorse. Michele Zanzucchi analizza la sfida tra le grandi potenze e la necessità di una cooperazione internazionale; Fabio Di Nunno approfondisce il ruolo dell’Unione Europea e il delicato nodo della Groenlandia. Quale futuro, dunque, per i porti italiani e per il Mediterraneo?
Nell’editoriale Accendere l’immaginazione, intitolato «Ciao», Giulio Meazzini saluta i lettori al termine di tre anni alla direzione. È una riflessione sul senso del lavoro, sulle relazioni costruite e sulla scelta di non arrendersi alle divisioni del nostro tempo.
In L’intervista, l’incontro con Joana Figueiredo, nuova responsabile delle Volontarie di Dio, mette al centro una vocazione vissuta nella società, tra lavoro, famiglia e servizio. Le pagine di Storie danno voce a esperienze di volontariato, fede e scelte personali: percorsi diversi che raccontano come un ideale possa diventare impegno concreto nella vita di ogni giorno.
Tra le pagine di Persona, famiglia e benessere, il tema della violenza sulle donne richiama la responsabilità di riconoscere i segnali e prevenire gli abusi, mentre una riflessione sulla coppia invita a guardare oltre il rassicurante «va tutto bene». In Ambiente, la conversione ecologica viene letta anche come una questione di giustizia sociale: tutelare il pianeta significa interrogarsi su chi paga il prezzo più alto delle crisi.
Nella sezione Italia si parla di educazione come forza capace di cambiare la società, della testimonianza di Luigi Di Liegro, per il quale carità e giustizia erano inseparabili, e della sofferenza del ghiacciaio del Montasio. In Fare rete emergono comunità operose e luoghi di accoglienza che trasformano la solidarietà in relazioni quotidiane. Nel Città Nuova n. 11 lo sguardo si allarga in Mondo, tra le minacce della guerra ibrida all’Europa e il dibattito sulla presenza di sindaci musulmani nella vita pubblica.
In Radar si parte dalla Vespa, icona a due ruote, per passare alla letteratura, all’arte e alla musica: tra i temi, Rilke, la Biennale Arte e il pittore Pontormo. A chiudere, il reportage fotografico «Colombia, anime e colori» di Biancarosa Chiarandini, tra paesaggi e incontri.
Buona lettura!