Un cinema che si mette in viaggio
Che cosa accade quando l’intelligenza artificiale entra sempre più profondamente nella vita dell’uomo? E come può il cinema raccontare trasformazioni che stanno già modificando il nostro modo di vivere, lavorare e interpretare la realtà? È da queste domande che prende forma HOLY B3, progetto cinematografico ideato da Claudio D’Attis e Roberto Basile. Non un semplice film e neppure soltanto un festival itinerante, ma un percorso che utilizza il cinema come strumento di incontro tra luoghi, comunità e linguaggi. Dal luglio 2024 all’estate 2026, il progetto attraversa Germania e Italia, costruendo tappa dopo tappa una vera e propria mappa cinematografica dell’intelligenza artificiale. Ogni luogo porta con sé un tema e ogni episodio aggiunge un nuovo tassello alla riflessione sul rapporto tra tecnologia e società.
Dalla salute alle guerre
Il viaggio comincia il 19 luglio 2024 a Gießen, vicino Francoforte sul Meno, negli spazi del De.Ru.Ve., Associazione Rumeno-tedesca, con Holy Bibbia, primo episodio dedicato al rapporto tra AI e salute. Il 21 settembre il progetto arriva a Esslingen am Neckar, vicino Stoccarda, al Kino am Campus, consolidando la formula itinerante e il rapporto con un pubblico universitario. Il 29 settembre HOLY B3 attraversa per la prima volta il confine italiano e approda a Savignano sul Rubicone, nell’ambito del SI Fest. L’incontro con il mondo della fotografia contemporanea amplia il progetto e rafforza il dialogo tra cinema, immagine e sperimentazione. Il 6 dicembre 2024 è nuovamente la Germania ad accogliere HOLY B3. A Wetzlar, città dell’ottica, alla presenza del console generale d’Italia in Germania Massimo Darchini, viene presentato un nuovo episodio in forma ibrida con danza e musica. A danzare sono Olimpia Scardi a Roberto Basile. L’episodio è dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e guerre. La tecnologia diventa qui una lente per osservare la trasformazione dei conflitti, delle immagini e dell’informazione.
Dal festival all’ambiente
L’11 ottobre 2025 Die Transformation, un nuovo episodio, arriva al Terra di Siena International Film Festival. La partecipazione al festival segna un nuovo passaggio del percorso e Claudio D’Attis riceve una menzione speciale per la regia. Poche settimane dopo, l’8 novembre, HOLY B3 è a Dresda, al Kreativzentrum russo-ucraino Omnibus, con The Game, che sposta l’attenzione sul rapporto tra AI e ambiente. Il pianeta, le risorse e le trasformazioni ambientali entrano così nella mappa tematica del progetto, insieme al confronto diretto tra autori e pubblico.
Religione e spazio: nuove frontiere
Nel gennaio 2026 HOLY B3 torna nell’area di Wetzlar, a Garbenheim. Nel Gemeindehaus (casa della comunità), alla presenza della sacerdotessa evangelica Ellen Wehrenbrecht, vengono presentati diversi episodi, tra cui Der Chip (Il chip), dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e religione. Garbenheim è però anche un luogo di produzione: nella chiesa locale sono state realizzate diverse riprese tra agosto e novembre 2025. Il territorio diventa così contemporaneamente set, luogo di proiezione e parte integrante del progetto. A questa dimensione si aggiunge quella cosmica di Das Hologram (L’ologramma), episodio dedicato al rapporto tra AI e spazio, con la partecipazione dell’attore tedesco Anthony Arndt. L’attenzione si sposta dalla realtà terrestre alle prospettive dell’esplorazione spaziale e ai nuovi confini della tecnologia.
Quando l’algoritmo entra nella giustizia
Con Artificial Performance, prodotto dalla società cinese Damu Pictures, HOLY B3 affronta invece il rapporto tra intelligenza artificiale e giustizia. Il tema riguarda il confine tra decisione umana e decisione algoritmica e le conseguenze che l’impiego di sistemi artificiali può avere quando sono in gioco responsabilità, diritti e giudizi. Il progetto non cerca necessariamente una risposta definitiva: attraverso il linguaggio cinematografico costruisce uno spazio nel quale porre le domande.
Avetrana e la questione della verità
Nell’estate 2026 il viaggio arriva ad Avetrana, in Puglia, nell’ambito del Pizzica Fest/Giostra dei Rioni. Qui HOLY B3 compie un ulteriore passo: dalla semplice proiezione si passa al laboratorio, all’incontro e alla produzione condivisa. Nasce Hollywood è qui, un lavoro dedicato al rapporto tra AI e verità, realizzato con il coinvolgimento del territorio, di musicisti, fotografi, teatranti, del gruppo HAITRA e della tv satellitare MONTECARLO. È un passaggio significativo: dopo avere affrontato salute, guerra, ambiente, religione, spazio e giustizia, HOLY B3 arriva a una delle domande più complesse dell’epoca dell’intelligenza artificiale: come distinguere il vero dal falso?
Una mappa cinematografica dell’AI
Il viaggio di HOLY B3 è dunque geografico, cronologico e soprattutto tematico. Ogni tappa è autonoma, ma allo stesso tempo parte di una narrazione più ampia. Il cinema diventa il luogo nel quale tecnologia, comunità e realtà possono incontrarsi. Il progetto, nato anche dalle riflessioni del filosofo Luciano Floridi sull’AI come agente, si sta progressivamente orientando verso la ricerca di formati mediali innovativi, lasciando maggiore spazio alla produzione libera e spontanea di contenuti, alla creatività e al pensiero collettivo. La domanda di fondo resta quella che accompagna l’intero percorso: come cambierà l’essere umano in un mondo nel quale l’intelligenza artificiale sarà sempre più presente?
E il prossimo capitolo potrebbe guardare a un altro territorio decisivo: il mondo del lavoro, tra trasformazione delle professioni, disoccupazione, nuove competenze e possibilità che l’AI possa diventare anche uno strumento per sostenere la ricerca di lavoro e creare nuove opportunità.
