Fortuna è una giovane tartaruga di 4 anni della specie Caretta caretta che oggi è stata rilasciata in mare sulla spiaggia di Palidoro, sul litorale laziale, dopo aver trascorso un mese di cure presso il Centro di Primo Soccorso per le tartarughe marine di Zoomarine. La piccola tartaruga era stata raccolta lo scorso 30 luglio nelle vicinanze di Maccarese, quando presentava una grave infezione dovuta a un amo da palamito che le si era agganciato alla bocca e che la teneva legata alla lenza e a una tanica di plastica. Le sono state somministrate le cure necessarie, con tanto di riabilitazione, cosicché la tartaruga ha potuto oggi riprendere il largo, accompagnata dallo sguardo festoso di alcuni bimbi ricoverati presso il vicino Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, delle loro famiglie, del presidente dell’ospedale, Tiziano Onesti, e di figure istituzionali come il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme alla vicesindaco di Fiumicino, Giovanna Onorati, al Comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, Emilio Casale.
«Siamo orgogliosi che per il ritorno in mare di Fortuna sia stato scelto il nostro territorio e, in particolare, uno dei tratti di spiaggia più belli e di maggiore pregio ambientale della nostra costa – ha dichiarato la vicesindaco, Giovanna Onorati –. È stata una mattinata particolarmente emozionante, resa ancora più significativa dalla presenza dei bambini e delle loro famiglie. Ringraziamo il presidente Francesco Rocca per la consueta sensibilità dimostrata verso iniziative che uniscono tutela dell’ambiente e attenzione alle persone, e tutto il team di Zoomarine che si è preso cura di questa giovane tartaruga permettendole di tornare oggi nel suo habitat naturale. Un ringraziamento va anche alla Casa Ronald McDonald, una realtà presente sul nostro territorio della quale siamo molto fieri, per aver accolto e sostenuto questa iniziativa, offrendo anche ai suoi piccoli ospiti la possibilità di vivere un’esperienza così speciale».
Un’esperienza che sembra piccola e irrilevante rispetto alle nefandezze che ci circondano, ma che ci offre spunti di riflessione importanti sull’impegno di noi comuni cittadini per l’ambiente e il bene comune e di come questo tipo di iniziative possano essere collante per una comunità attorno a valori e principi inscalfibili come la vita in tutte le sue declinazioni.
Siamo artefici del cambiamento climatico così come della possibilità di invertirlo con una drastica riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Continuare a immettere negli oceani microplastiche danneggiando il fitoplancton, riduce ancora di più la sua capacità di assorbire la CO2 del pianeta. La caratteristica più particolare dell’essere umano è che può scegliere cosa essere e diventare, nel bene e nel male.
