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Italia > L'intervista

Accogliere senza pregiudizi le vittime di violenza

di Sara Fornaro

- Fonte: Città Nuova

Sara Fornaro

Sono sempre di più le donne del mondo dello spettacolo che confessano di aver subito violenze, molestie o stupri. Finalmente si trova la forza di denunciare, ma la risposta sociale non sempre è adeguata. Chi denuncia viene guardato con sospetto, mentre le donne vittime di violenza avrebbero bisogno di sostegno. Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista video al vicequestore aggiunto della Polizia di Stato Nunzia Alessandra Schilirò. Sul numero di novembre della rivista Città Nuova un approfondimento sulle violenze commesse nei confronti delle donne.

Violenza contro le donne

Le donne vittime di violenza vanno innanzi tutto ascoltate e accolte, perché sono lese nell’anima. Subendo maltrattamenti fisici e psicologici, stalking o abusi sessuali, soprattutto nel caso delle violenze domestiche, vivono uno stillicidio quotidiano e, spiega Nunzia Alessandra Schilirò, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, a capo della IV sezione della Squadra mobile di Roma, hanno bisogno di sostegno, non solo legale, medico, psicologico…, ma anche di sostegno sociale, al quale siamo chiamati tutti, come cittadini.

«La prima cosa che dobbiamo fare – spiega Schilirò – è accogliere le donne vittime di violenza, e questo significa innanzi tutto saperle ascoltare, senza giudicare, perché si trovano in un tale stato di sconforto e di distruzione della loro autostima, che anche la più piccola parola potrebbe innescare quel processo di chiusura che poi le porta all’isolamento, che è proprio l’obiettivo che il mantrattante o lo stalker, vogliono raggiungere…».

Le violenze commesse dagli sconosciuti sono molte meno di quelle commesse da persone vicine alla vittima, soprattutto amici e parenti. E quando le violenze avvengono in famiglia, spesso vi assistono anche i figli, anche essi vittime indifese da aiutare e sostenere…

Guarda anche  la prima parte dell’intervista al vicequestore Schilirò: Femminicidi, attenzione ai campanelli d’allarme

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