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Italia > Scenari

Musk e gli altri contro i migranti, alla ricerca dei voti

di Carlo Cefaloni

- Fonte: Città Nuova

Carlo Cefaloni

La questione delle migrazioni resta centrale per spiegare l’orientamento a destra dell’elettorato in Occidente, grazie anche al sostegno di un’aristocrazia tecnocratica. L’Italia tra manifestazioni in piazza e alchimie preelettorali

Manifestazione di solidarietà a Belfast, in Irlanda del Nord, dopo le violenze anti migranti 13 giugno 2026. ANSA EPA/Marie Therese Hurson

I sondaggi elettorali, secondo quanto riportano diverse testate televisive, registrano un 5% potenziale a favore del partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, eletto al Parlamento europeo con la Lega di Salvini. Gli esperti simulano l’effetto che potrebbe avere tale consenso percentuale in caso di alleanza o meno con la coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Solo tra le piccole note presenti nelle tabelle dei numeri si può leggere l’alta percentuale di chi non risponde o dichiara che non andrà a votare.

Costituente Nazionale di Futuro Nazionale all’Auditorium della Conciliazione, Roma, 14 giugno, 2026. ANSA/FABIO CIMAGLIA

Le proiezioni in vista del 2027 appaiono perciò quanto mai incerte, ma il dato significativo che resta è la conferma di un consenso stabile dell’opinione pubblica orientata a destra, in linea con la tendenza sovranazionale. In Francia è sempre più possibile la conquista della presidenza da parte di Le Pen, così come l’Afd cresce in Germania nonostante la postura conservatrice del cancelliere Merz e nel Regno Unito la crisi dei laburisti, nella versione pragmatica di Starmer, cede il passo all’avanzata del partito ultra Brexit di Farage. L’ondata di violenza xenofoba scatenata a Belfast dopo fatti di cronaca che vedono tra gli autori alcuni immigrati, trova la sua origine nella propaganda  dell’estrema destra, già fortemente presente negli ambienti dei lealisti britannici.

La polemica contro l’immigrazione è sempre una leva decisiva nel raccogliere un facile consenso nell’opinione pubblica europea, come dimostra l’entrata in vigore dal 12 giugno 2026 del nuovo Patto europeo su migrazioni e asilo concordato dall’inedita alleanza tra Von der Leyen e la destra conservatrice che ha in Fratelli d’Italia la componente attualmente più numerosa.

Solo alcune realtà, come ad esempio il Centro Astalli dei gesuiti, hanno espresso profonda preoccupazione per «una scelta che mette in discussione uno dei principi fondanti dell’ordinamento europeo e della protezione dei rifugiati».

La manifestazione organizzata a Roma, sabato 13 giugno,  da Casa Pound e organizzazioni similari per promuovere la cosiddetta “remigrazione e reconquista” non aveva l’obiettivo politico di realizzare immediatamente l’espulsione dei migranti con le modalità viste in azione da parte delle squadre dell’ Ice negli Usa. È però il segnale dell’inversione progressiva del vento che spira nel mondo occidentale, grazie anche alla pressione esercitata dai tecno oligarchi come Elon Musk che è intervenuto su social per sostenere apertamente i moti anti- stranieri in Irlanda del Nord.

Manifestazione “Remigrazione e Reconquista” organizzata da Casapound Italia r altri, giugno 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La visione di Palantir

Non si tratta di espressioni scomposte di un miliardario eccentrico, ma di convinzioni profonde condivise dai proprietari degli strumenti di controllo digitale come ad esempio Alexander Karp, l’amministratore delegato della società Palantir, che non ammette obiezioni di coscienza nel sostegno alle attività di controllo delle frontiere e alle relative espulsioni di persone e famiglie migranti.

Anche se ridicolizzate e sottovalutate in certi ambienti cosmopoliti, il timore della sostituzione etnica e la paura dell’invasione attecchiscono nei luoghi di maggiore sofferenza sociale, tra i cosiddetti penultimi che temono di essere scavalcati dagli ultimi in classifica, invece di immaginare un’alleanza per ribaltare i privilegi dei super ricchi come Musk che proprio in questi giorni è stato il primo essere umano a raggiungere un patrimonio personale superiore a mille miliardi di dollari. Frutto della potenza combinata dei meccanismi finanziari e delle giuste amicizie nella Casa Bianca che ospita Donald Trump, il leader riconosciuto della destra mondiale.

Elon Musk durante un comizio di sostegno all’elezione presidenziale di Trump. al Madison Square Garden di New York, New York, 27 ottobre 2024. ANSA EPA/SARAH YENESEL

Una paura da non colpevolizzare

La paura delle migrazioni non è affatto da sottovalutare o colpevolizzare, come insegna un denso saggio di Raffaele Simone (L’ ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa), anche se le persone comuni che pure avvertono tale disorientamento non aderiscono ai cortei a favore della migrazione, popolati dalla tradizionale ritualità fascista del terzo millennio, che raccolgono al momento poche centinaia di adesioni.

Una spinta in direzione opposta arriva dalle manifestazioni molto partecipate di una galassia di movimenti, sindacati e associazioni popolari che, come avvenuto a Roma lo stesso sabato 14 giugno, ritengono di non poter restare in silenzio, dimostrando la consistenza di una decisa opinione pubblica che non si traduce, tuttavia, automaticamente in consenso elettorale, per mancanza di rappresentanza.

Una grande mobilitazione di contrasto alle violenze xenofobe si è tenuta pure a Belfast, anche se è rimasta fuori dal perimetro dell’informazione prevalente.

Manifestazione contro il razzismo e remigrazione Roma 14 giugno 2026 ANSA/Emanuele Valeri

Un campo largo difficile da comporre

Restando sul piano della politica espressa dai partiti si registra la conferma del risultato delle ultime amministrative sul mancato crollo della destra dopo la sconfitta del referendum sulla Giustizia. Il dibattito ospitato dalla festa di Repubblica a Bologna ha confermato il permanere, nonostante il cambio di proprietà, di quell’ambiente culturale come il luogo di riferimento del centro sinistra, che fatica tuttavia a diventare un vero “campo largo” per la forte eterogeneità dei vari componenti su questioni non marginali. Lo dimostra la sconfitta del Pd nella provincia di Roma per l’ambiguità di posizione sulla costruzione del termovalorizzatore dei rifiuti, fortemente voluto dal sindaco Gualtieri ma non dai candidati di centrosinistra dei comuni limitrofi alla grande opera. Il dato più emblematico è costituito dall’elezione per la prima volta di un sindaco di destra a Genzano di Roma dove il Pci era fortemente radicato (raccoglieva da solo il 50% dei voti).

Un volto caratteristico della politica attuale, lontana dalle manifestazioni in piazza ma attenta alle kermesse pre-elettorali è tutto ciò che si muove nella costruzione della cosiddetta gamba moderata del centro sinistra, come si è visto con il varo il 12 giugno, in un fine settimana fitto di incontri, del Patto civico d’Italia fondato nel Palazzo dei congressi dell’Eur dall’assessore al turismo di Roma Alessandro Onorato. Un raggruppamento di centro, auspicato dagli strateghi di sinistra come Goffredo Bettini, ma che non ha nulla di risalente a nostalgie Dc. Un volto invece pragmatico che  è passato dal Pd all’Udc e poi alla lista civica di Alfio Marchini, rappresentante singolare di un mondo imprenditoriale legato originariamente al Pci.

Alessandro Onorato con Riccardo Magi, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Gaetano Manfredi e i delegati della prima assemblea nazionale di Progetto Civico Italia, Roma, 12 giugno 2026.
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Non basta il marketing

Insomma, nella complessa e difficile fase di transizione che attraversa l’Italia tra pulsioni profonde e scenari di guerra, la dinamica dei partiti resta condizionata dalla ricerca di un consenso che avrà il suo peso specifico a seconda dell’approvazione o meno di una legge elettorale destinata a incidere sulla formazione delle diverse alleanze. Ma che non potrà mai sostituire la necessità di offrire chiarezza sulle questioni reali che riguardano la vita concreta delle persone oltre le strategie di marketing. Ma in questo campo il ruolo decisivo lo può giocare solo una società attiva e responsabile.

 

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