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Mattarella al presidente di Israele: Stop alla guerra permanente in Medio Oriente

di Sara Fornaro

Sara Fornaro

Telefonata “franca e aperta” tra il presidente di Israele Herzog e il nostro capo dello Stato. Mattarella ha definito inaccettabili gli attacchi israeliani ai militari della missione Unifil e chiesto il rispetto del diritto di navigazione nelle acque internazionali, violato dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla

È stato un colloquio «franco e aperto», quindi vuol dire che si sono parlati senza mezzi termini e senza troppi peli sulla lingua. In una telefonata del presidente israeliano Isaac Herzog, il nostro capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha colto l’opportunità di fare le sue rimostranze rispetto agli ultimi gravissimi fatti che sono accaduti.

Parliamo degli attacchi dell’esercito israeliano (IDF) ai caschi blu della missione UNIFIL dell’ONU, che il presidente italiano ha definito «inaccettabili». Del resto, per un esercito che avverte telefonicamente le sue vittime dell’arrivo del drone che le ucciderà con precisione millimetrica, sono stati troppi gli “errori” che si sono susseguiti: esplosivi lanciati a pochi metri dai soldati impegnati nella missione di pace tra Israele e Libano e colpi anche a un automezzo guidato da militari italiani, per fortuna senza feriti. Non sono mancati caschi blu arrestati dall’IDF e finanche uccisi nello scambio di colpi tra israeliani e miliziani di Hezbollah, le cui responsabilità sono ancora da accertare. Ricordiamo che la missione Unifil è stata predisposta dalle Nazioni Unite ed è al momento guidata dal nostro generale Diodato Abagnara. Vi partecipano circa mille soldati italiani.

Mattarella ha anche ribadito la necessità di rispettare il diritto di navigazione nelle acque internazionali. Appare chiarissimo il riferimento ai volontari della Global Sumud Flotilla, abbordati e sequestrati da militari israeliani in acque internazionali al largo della Grecia e di Creta, quindi vicino al territorio europeo. Molti dei volontari rapiti, erano a bordo di navi battenti bandiera italiana. In acque internazionali vige il diritto di bandiera. In pratica, se c’è bandiera italiana, si rispettano le leggi italiane. L’intervento di Israele è dunque avvenuto in violazione del diritto internazionale.

Riferendosi ai continui bombardamenti israeliani in Libano, Mattarella ha infine chiesto ad Herzog di abbandonare la logica della guerra permanente in Medio Oriente per cercare soluzioni di pace.

Il nostro presidente, del resto, ha sempre ribadito la necessità di una soluzione che consenta la sussistenza di due popoli e due Stati (Palestina e Israele). Come affermò in occasione della Giornata della memoria del 2024, «coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno Stato».

Il presidente italiano ha inoltre sottolineato l’impegno del nostro Paese per contrastare l’antisemitismo.

Herzog, da parte sua, ha spiegato sui social di aver «espresso le mie preoccupazioni per il sentimento estremamente anti-israeliano — e a volte antisemita — che è emerso in parti dell’opinione pubblica italiana, come riflesso nell’incessante molestia del padiglione israeliano alla Biennale di Venezia, nonché nelle proteste contro l’alzata delle bandiere della Brigata Ebraica a Milano. Ho ringraziato il presidente Mattarella e le autorità italiane per la loro posizione di principio nel condannare questi attacchi e per i loro sforzi per prevenirli».

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