Giulia e Mattia arrivano con una difficoltà che impatta fortemente sulla loro relazione. Sono una coppia giovane, con tanti progetti, ma, da parecchi mesi ormai, Giulia non ha più alcun desiderio sessuale. Si è già rivolta per questo ad una sessuologa ma senza risolvere la situazione e ora sono davanti a me a chiedermi una strada. Come mai accade questo? Una coppia giovane che non ha più intimità sessuale… come mai la pulsione sessuale una volta molto presente nelle giovani coppie a volte latita o addirittura scompare del tutto? Forse, per inciso, nei tanti corsi ai fidanzati o alle giovani coppie che spesso organizziamo occorrerebbe anche tener conto di questo: la sessualità oggi è completamente cambiata. Infatti, secondo lo psicoterapeuta Matteo Lancini il sesso ha perso rilevanza. «Prima una società sessuofobica portava ad avere nel sesso il motore dell’adolescenza, il corpo erotico, il desiderio, la nudità, tutto quello su cui è nata la psicanalisi, il modello pulsionale, Freud. Negli ultimi anni il sesso interessa meno… interessa molto di più compenetrare la mente che il corpo dell’altro. Conta sentirsi sempre o guardati o pensati».
Un’altra interessante suggestione ci viene al riguardo dallo psicoanalista Luigi Zoya che dice: «Sembra quasi che oggi, di fronte a tanta libertà conquistata, non si approfitta più della libertà, perché ogni cosa raggiunge la sua soglia di saturazione. Come anche il cibo che ci piace di più, oltre una certa quantità ci nausea, è plausibile che anche la sessualità abbia una soglia di saturazione».
Ancora Luigi Zoja (2022) parla del fenomeno di una vera e propria recessione sessuale, non tanto come «riduzione del desiderio in senso biologico, quanto come difficoltà crescente a sostenere l’incontro erotico nella sua dimensione conflittuale, corporea e trasformativa». E ancora Lancini: «In questo contesto, una relazione che esclude l’aspetto sessuale e che offre intensità affettiva senza coinvolgimento del corpo può risultare particolarmente rassicurante, proprio perché solleva la coppia dal peso del desiderio condiviso, dalla fatica di abitare la differenza e dal lavoro intenso di accettazione della dipendenza fisiologica». Con queste premesse che strada suggerire a Giulia e Mattia?
Forse la strada più efficace ci viene dall’approccio della terapia di coppia focalizzata sulle emozioni che parla della dipendenza nella coppia come una necessità biologica, sostenendo che gli esseri umani sono programmati per connettersi. Secondo l’EFT, la dipendenza sana è una necessità, non una debolezza, ed esiste una “regolazione reciproca” tra i partner, cioè i partner creano un “duetto neurale”. Questo significa che i loro corpi influenzano reciprocamente i livelli ormonali (come l’ossitocina, l’ormone del “coccole”), il ritmo cardiovascolare, il sistema immunitario e la regolazione dello stress. Tutto questo crea una cosiddetta sicurezza fisiologica che agisce come un antidoto contro lo stress, offrendo conforto e stabilità emotiva.
Partendo da questo è venuto in evidenza con Giulia e Mattia che l’assenza di desiderio di Giulia non dipendeva da cause ormonali o fisiche, ma era invece conseguenza di una mancata sicurezza emotiva.
Giulia aveva sperimentato con Mattia, appena cominciata la loro relazione una sorta di “tradimento” rispetto ai loro progetti. Mattia aveva fatto una scelta lavorativa che ha impattato sulla sicurezza economica e sulla progettualità della coppia. La scelta di Mattia era in qualche modo obbligata, ma Giulia inconsapevolmente ha cominciato ad accumulare rabbia per questa decisione di Mattia e piano piano il suo desiderio sessuale si è spento.
Rendersi consapevole di questo per Giulia è stato illuminante: il suo corpo si ritirava dalla relazione perché mancava la “base sicura” necessaria per potersi affidare al suo compagno, per poter consegnarsi di nuovo a lui, tornando ad investire nella progettualità di questa relazione. Quando tutto questo è stato esplicitato in seduta qualcosa è cambiato in Giulia. Innanzitutto, Giulia non si è più sentita difettosa a causa del suo ridotto desiderio, ma ha trovato il senso di questa assenza nella dinamica della relazione con Mattia che, a sua volta, ha potuto comprendere meglio quanto Giulia era rimasta arrabbiata della decisione lavorativa presa, pur non essendone lei stessa completamente consapevole. Accedere alla vulnerabilità delle loro emozioni li ha avvicinati come da tempo non succedeva.
