Vieni avanti cretino

Raidue, venerdì,23.15 Il programma prende il titolo dalla celebre battuta dei Fratelli De Rege (ripresa, più vicino a noi, da Walter Chiari e Carlo Campanini), ed è prodotto da Rai Educational e da Raidue. È iniziato dalla metà di aprile e si concluderà il 21 giugno, presentando nelle sue 10 puntate i trucchi, i linguaggi e le tecniche della comicità italiana del ‘900. È una trasmissione divertente, che sa unire spettacolo e cultura. I comici, quelli veri, oltre a un talento naturale e a un senso del ritmo e delle pause, devono conoscere bene le regole del far ridere, facendole proprie e irripetibili. Pensiamo a un Walter Chiari, a Macario, Pietro De Vico, Ugo Tognazzi, Edoardo Vianello, Totò, Carlo Dapporto, Paolo Villaggio, per restare nei “classici”: cento stili e cento modi per un unico fine, suscitare la risata. Tutto questo materiale e questi personaggi con i loro repertori sono stati ordinati dagli autori del programma, Serena Dandini, che è anche la conduttrice, e Nicola Fano, e racchiusi sotto alcune voci: il “dietro le quinte”, le attrazioni, la parodia e la satira, la risata “di pancia” e quella “di testa”, la “spalla” del comico, cabaret e avanspettacolo e così via. È un’occasione per rivedere brani classici (dal Sarchiapone di Chiari e Campanini ai duetti di Totò con le sue tante “spalle”), scoprire la tecnica sempre rinnovata dall’inventiva, cogliere i fili tematici che avvicinano o distanziano vecchi e nuovi comici. La Dandini si è cimentata in Tv in diverse trasmissioni, dal lontano Obladì obladà dell’85, ai vari Tv delle ragazze, Avanzi, Pippo Chennedy Show, L’ottavo nano, Comici. Ha affinato un personale stile di conduzione, che a ben guardare crea un senso di intesa e di complicità. È un modo accattivante (a volte fin troppo accentuato) che dà allo spettatore un senso di appartenenza a una fascia di pubblico “intelligente”, a cui si può comunicare qualcosa che solo alcuni, pochi, sanno gustare. “Siamo i migliori”, io e voi: questo in sintesi il suo messaggio. Qui la complicità avvolge anche gli ospiti con cui la Dandini dialoga ricordando l’uno o l’altro attore o spettacolo. E i suoi ospiti, Lino Banfi, Francesco Paolantoni, Franca Valeri, Renzo Arbore, stanno al suo gioco, con spirito. Il programma offre, anche, un momento di riflessione sulla libertà di linguaggio e di atteggiamenti insita in tanta comicità, legata sempre al costume. Ai nostri occhi e orecchi, quella degli anni passati appare leggera e appena accennata, realmente molto più rispettosa del pubblico che non quella attuale. LA7 MATTINA Dal lunedì al venerdì, 7,45. Anche La7 offre ai suoi spettatori la lettura di quotidiani e settimanali, con Andrea Pancani affiancato ogni settimana da una differente giornalista. La rubrica, anticipata brevemente nel Tg delle ore 7, alle 7.45 si sviluppa con brevi approfondimenti svolti insieme ad un ospite, invitato ogni volta per una occasione specifica: l’uscita di un suo libro o di una sua testata giornalistica, ecc. Per quanto abbiamo visto, gli ospiti appartengono all’area del centro sinistra, come Antonio Dipollina, critico televisivo de La Repubblica, direttore di un nuovo settimanale sulla televisione; Giulietto Chiesa, ex corrispondente da Mosca per L’Unità, ora collaboratore de La Stampa; Edo Patriarca, attivo nel terzo settore. Gli argomenti, partendo dall’attualità, si sviluppano in modo tematico, come: l’influenza della tv sul tema mediorentale, il ruolo giocato dalle grandi potenze nel momento attuale, l’apporto delle organizzazioni del volontariato sulla cultura della pace, ecc. Non nascondendo l’appartenenza a un’area ideologica, il tono è pacato, discorsivo ed esplicativo, mai aggressivo, spesso sorretto da affermazioni di buon senso. Sono guardate tutte le testate, da Il giornale al Foglio, a Libero, a l’Avvenire, a tutti i maggiori quotidiani. Lo spettatore acquisisce informazioni e trova lo spazio per un suo personale momento di riflessione.

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