Secessionisti d’Ambazonia e Biafra

I movimenti secessionisti delle regioni di lingua inglese hanno proclamato a Bamenda, in Camerun, il primo ottobre la loro indipendenza e la nascita dell’Ambazonia

I movimenti secessionisti delle regioni di lingua inglese hanno proclamato a Bamenda, in Camerun, il primo ottobre la loro indipendenza e la nascita dell’Ambazonia. Se si è arrivati a tanto, è per un lungo processo in corso da anni. Un po’ di storia: il primo ottobre 1961, il Camerun “anglofono” si era unito al resto del territorio nazionale, che diventava così una repubblica federale. Un Paese con due amministrazioni. Il 20 maggio 1972, l’aggettivo “federale” scomparve, diventando “unita”, per il risultato di un referendum che avrebbe portato a concentrare il potere solo a Yaoundé.

Lì sono cominciati i dissidi. Un anno fa, avvocati e professori della minoranza anglofona (circa il 20% della popolazione) hanno protestato contro la «francofonizzazione del sistema anglosassone». E poi insegnanti, giuristi, operai… Il governo, attraverso il suo portavoce, Issa Tchiroma Bakary, ha denunciato: «La stragrande maggioranza degli abitanti di lingua inglese è contro la secessione». Nel frattempo anche il grande vicino anglofono, la Nigeria, ha celebrato i suoi 56 anni di indipendenza. Ma anche il presidente Muhammadu Buhari deve affrontare un violento gruppo separatista nel Biafra, nel Sud-Est del Paese. Ci sono stati scontri violenti tra l’esercito e i separatisti nello stato di Abia e nella città petrolifera di Port Harcourt.

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