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S1M0NE Se la nuova frontiera del cinema è il digitale, cosa succederà quando la tecnologia permetterà di soppiantare gli attori in carne e ossa con loro repliche in pixel? A questa domanda tenta di rispondere S1m0ne raccontandoci la storia di un mediocre regista vittima della sua modesta arte e dei capricci delle star hollywoodiane che, grazie a una tecnologia rivoluzionaria crea Simone (acronimo di Simulation One), una diva digitale che spaccia per attrice vera. Simone diventa presto l’idolo indiscusso delle folle e indiscutibile pietra di paragone per ogni uomo o donna del pianeta, fagocitando con il suo “disumano” talento anche il regista suo creatore, mentore e pigmalione. Andrew Niccol, sceneggiatore di The Truman Show e regista di Gattaca, ci propina un film sconclusionato, disonesto e alquanto furbetto. Questa volta lascia da parte il tema della finzione che diventa realtà (e viceversa) per concentrarsi su una commedia pseudoamara che arranca trascinandosi stancamente tra soluzioni narrative improbabili, buchi di sceneggiatura e una morale da quattro soldi che annichilisce per la sua pochezza. Un pessimo esempio di cinema da un regista che pure ci aveva abituato a ben altro, con un Al Pacino che rifà sé stesso. Regia di Andrew Niccol; con Rachel Roberts, Al Pacino, Catherine Keener, Evan Rachel Wood, Jason Schwartzman, Winona Ryder.

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