Cosa significa rispettare le leggi quando queste non sempre coincidono con la giustizia? È questa la domanda di fondo che attraversa il numero della rivista Teens di marzo 2021, edita da Città Nuova, dedicato al tema della legalità in tutte le sue sfaccettature: dalla criminalità organizzata ai diritti umani, dall’ambiente al web, fino alle storie di chi ha scelto di stare dalla parte giusta anche a costo di grandi sacrifici. Il titolo — Diritto alla giustizia — è un invito a non dare per scontato ciò che ci circonda.
In Teens di marzo 2021 si parte con il ritratto di Bruno Caccia, magistrato torinese ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1983, un eroe poco conosciuto ma non meno importante di Falcone e Borsellino. Si esplora poi il confine sottile tra legalità e giustizia attraverso il caso del sindaco di Riace Mimmo Lucano, il fenomeno del caporalato nelle campagne italiane, il dibattito sulla pena di morte ancora in vigore in molti Paesi, e le regole — spesso ignorate — che dovrebbero governare il linguaggio dei media quando parlano di migrazioni.
Non mancano gli sguardi verso l’alto e verso il futuro: un articolo sulla tutela giuridica dello spazio extraterrestre, la storia di Sandhya Saroy, ragazza indiana che è arrivata a parlare all’ONU per i diritti dei bambini, e un approfondimento sulla street art di Banksy e Cibo come forma di denuncia civile. Chiude il numero la storia di Gianni Maddaloni, che a Scampia ha trasformato il judo in uno strumento concreto di legalità e riscatto per i ragazzi del quartiere.
Quello che emerge da queste pagine è una generazione che non si accontenta di obbedire alle regole, ma vuole capire perché esistono, se sono giuste e come cambiarle quando non lo sono. Una riflessione preziosa, portata avanti con la voce autentica di chi quelle domande le vive ogni giorno.
Buona lettura!