L’editoriale di Alberto Lo Presti apre il numero 249 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, con una riflessione densa sul valore della profezia e sulla capacità di leggere i segni dei tempi. In un’epoca di crisi sistemiche, l’autore invita a riscoprire l’attualità di una scelta radicale che non è solo spirituale, ma si traduce in un nuovo paradigma culturale per l’oggi. Il testo propone una narrazione che lega la memoria storica alla responsabilità civile, esortando il lettore a non restare spettatore passivo dei cambiamenti globali. Attraverso questo approccio critico, la rivista si conferma come uno spazio di discernimento necessario per orientarsi nelle complessità del presente, suggerendo che la vera novità nasca sempre da una fedeltà creativa alle proprie radici.
Il cuore di Nuova Umanità n. 249 è dedicato al “Focus” intitolato “Genesis – 7 dicembre 1943”, che celebra l’ottantesimo anniversario della nascita del Movimento dei Focolari. Lucia Abignente ricostruisce i momenti fondativi del carisma di Chiara Lubich, mentre Piero Coda ne approfondisce la portata ontologica e teologica per il XXI secolo. La sezione si arricchisce con le interpretazioni di papa Francesco, che rilegge questa eredità spirituale come una risorsa fondamentale per la Chiesa sinodale e in uscita. Gli interventi mettono in luce come un’intuizione nata sotto i bombardamenti possa ancora oggi generare processi di pace e di unità tra i popoli, offrendo una grammatica universale per il dialogo interculturale.
Nella rubrica “Punti cardinali”, Gennaro Iorio e Vincenzo Rosito esplorano le nuove forme di socialità e di partecipazione nelle periferie urbane, richiamando la visione di papa Francesco. Parallelamente, lo studio di Adriana Cosseddu analizza il nesso tra diritto e fraternità, proponendo una giustizia che sia realmente riparativa e inclusiva. Un contributo significativo è offerto da Pasquale Ferrara, che indaga le relazioni internazionali alla luce dell’ecologia integrale, evidenziando la necessità di una governance mondiale ispirata alla cura della casa comune. Ogni saggio concorre a delineare una cultura dell’unità che sappia informare l’agire politico e sociale, trasformando la teoria in una prassi di solidarietà concreta e quotidiana.
Il fascicolo conclude il suo percorso nella sezione “Alla fonte del carisma dell’unità”, dove Fabio Ciardi presenta una rilettura mistica e attuale del Paradiso ’49. In queste pagine risuona anche la testimonianza di Igino Giordani, il cui pensiero sulla pace e sulla cittadinanza universale appare oggi più che mai profetico. Attraverso le consuete rubriche “In biblioteca” e “Murales”, la rivista fornisce spunti critici sulle ultime uscite editoriali, confermando la sua vocazione di laboratorio interdisciplinare. Leggere questo numero significa immergersi in una sapienza che rigenera il pensiero, invitando ogni lettore a farsi costruttore di una “nuova umanità” capace di abitare la storia con intelligenza e compassione, per edificare un avvenire basato sulla fraternità.
Buona lettura!