Cosa vuol dire essere giovani oggi? È la domanda che attraversa il numero della rivista Teens di novembre 2019, edita da Città Nuova, con il titolo La nostra età: un invito a guardarsi dentro, ad accettare i propri limiti e a scoprire che spesso proprio lì si nascondono le risorse più grandi. La redazione, formata da ragazzi in carne e ossa, racconta l’adolescenza senza filtri: le relazioni che fanno fatica, la pressione dei social, la paura di non essere all’altezza, il desiderio di essere ascoltati. E lo fa con la concretezza di chi quelle cose le vive davvero, ogni giorno.
Tra i protagonisti del numero c’è Antonio Fantin, campione mondiale di nuoto paralimpico, che a soli sedici anni ha vinto il suo primo titolo mondiale e che racconta come la voglia di non mollare mai sia stata la sua vera forza motrice, dentro e fuori dalla vasca. C’è poi un approfondimento sul progetto Up2Me, attivo in 25 Paesi, che aiuta ragazzi e ragazze a conoscere meglio se stessi attraverso il confronto con i coetanei. In Teens di novembre 2019 si parla anche di DSA — i disturbi specifici dell’apprendimento — attraverso una lettera pensata per chi convive con la dislessia o la disgrafia: un testo che trasforma la difficoltà in dono.
Lo sguardo si allarga con un’intervista allo psicologo Ezio Aceti, che descrive l’adolescenza come un pezzo di cielo da esplorare — stupenda e drammatica allo stesso tempo — e con una riflessione sulla figura di Chiara Lubich, vista attraverso gli occhi di Jesús Morán, copresidente dei Focolari. Non manca lo spazio per l’arte: una recensione della saga di Percy Jackson e del cortometraggio Happy Birthday, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, che affronta il tema dell’Hikikomori. In Teens di novembre 2019 c’è anche una poesia firmata dalla nuova redazione brasiliana, segno che la rivista cresce e si fa sempre più internazionale.
A chiudere il numero, le storie di Living Peace International — oltre 600 mila giovani coinvolti in 5 continenti — e la notizia del concorso scolastico Chiara cittadina del mondo, in vista del centenario dalla nascita di Chiara Lubich: un’occasione per riflettere su fraternità e unità tra i popoli, temi che non tramontano mai.
Buona lettura!