Ramadan cristiano?

Ma cos’è questa Quaresima?. Una specie di Ramadan cristiano…. Colgo a volo queste battute della conversazione tra due ragazzini. Mi sembrano due comunissimi italiani cristiani, o almeno non hanno nessun segno che possa identificarli come musulmani, ma è naturale per loro il confronto con la pratica islamica. A scuola maestre e professori si diffondono in mille spiegazioni sull’origine, il significato, le modalità di attuazione del Ramadan e circondano di attenzione e di cure gli eventuali due o tre musulmani presenti in classe. Ottimo segno di dialogo e di rispetto, da incoraggiare. E quando arriva la Quaresima? È raro che ci sia un segno di interesse, salvo dire: Cos’è quella faccia da quaresima!, a chi è depresso o abbattuto, avvalorando così l’idea che la Quaresima sia un periodo tetro e funereo. Meglio protrarre il Carnevale fino a Pasqua, quando si potrà dire di essere felici come una pasqua. Ma è proprio così triste la Quaresima? Forse varrebbe la pena riscoprirne il senso profondo. Ricorda i quarant’anni nei quali un popolo scoprì di essere popolo di Dio. Nel deserto, luogo dell’essenziale, imparò le leggi della convivenza umana, già iscritte nel cuore ma che non emergono se non nel silenzio e nella pace. Non potrebbe essere anche per noi il tempo per riprendere in mano il Vangelo e riscoprirvi i princìpi autentici del nostro vivere sociale? I vescovi anglicani di Liverpool e di Londra, con il loro salutare pragmatismo anglosassone, hanno indicato ai loro fedeli anche gesti concreti per una civile convivenza, invitando a un digiuno di carbonio con un elenco di 40 gesti virtuosi da mettere in pratica ogni singolo giorno di Quaresima: snobbare le buste di plastica del supermercato tornando alle vecchie ceste della spesa, fare a meno della lavapiatti per un giorno, sbrinare il frigo, fare la spesa nel quartiere evitando di prendere la macchina… La domenica, poi, è bene celebrare una giornata del silenzio spegnendo radio, tv, cellulari ed evitando di prendere la macchina: Fa un gran bene all’anima, assicurano i vescovi. La Quaresima ricorda i quaranta giorni di Gesù nel deserto, quando mostrò che il suo messianismo non sarebbe stato arrogante, strapotente, dal facile successo. Non sarebbe anche per noi il momento propizio per ripensare il nostro modo di rapportarci con gli altri e, mentre riduciamo le emissioni di carbonio, immettere gesti di amore e di solidarietà?

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