Una parata senza frontiere a Ventimiglia

Grande e festosa manifestazione promossa dal gruppo Progetto 20k nella città ligure per il diritto al permesso di soggiorno europeo e la fine delle violenze in Libia e Europa

«Abbiamo costruito questa parata muovendoci tra arte, giocoleria, musica e fantasia, per coinvolgere tutte e tutti ad essere parte di un’alternativa, dove umanità e la libertà di muoversi e di restare diventano le fondamenta su cui costruire città migliori senza discriminazioni di provenienza, genere o reddito. Le politiche della governance Europea, delle Istituzioni francesi, di qualsiasi Governo italiano e delle Istituzioni Locali hanno sempre agito a Ventimiglia, come in tanti altri territori, solamente nell’ottica del controllo ossessivo dei flussi, della militarizzazione del confine e del razzismo diffuso».

Foto SILVANO GIANTI
Foto SILVANO GIANTI

Ventimiglia, sabato 5 ottobre pomeriggio, via Tenda inizia ad animarsi di persone che arrivano dai quattro angoli della Liguria per comporre un corteo pacifista come richiesto e voluto dagli organizzatori gli attivisti di Progetto 20k, che dicono: «costruiamo una giornata di alternativa rispetto alle deportazioni, agli abusi delle forze dell’ordine, al respingimento dei minori e allo sfruttamento dei corpi e delle esistenze delle donne e uomini migranti. I Decreti Sicurezza di Salvini, insieme alle precedenti Politiche del Pd di Minniti hanno aggravato le condizioni delle persone in viaggio e non solo, hanno sempre colpito anche tutte e tutti noi, soprattutto hanno costruito una criminalizzazione della solidarietà dal Mediterraneo ai confini interni. Anche con la formazione di questa nuova compagine di Governo non vediamo in primo piano temi quali: la libertà di movimento e la possibilità di scegliere dove migliorare le proprie condizioni di vita».

E, ancora, precisano con determinazione che nessuna forza politica potrà mai togliere il diritto di manifestare per essere alternativa alle politiche locali italiane, francesi ed europee trattanti la questione migratoria. Per un permesso di soggiorno europeo e per la fine delle violenze in Libia e in Europa.

Il bel tempo accompagna il corteo di poco meno di un migliaio di pacifisti lungo le strade per questa “Parata senza frontiere” pro migranti. Il sole autunnale addolcisce i colori, le immagini, le gesta di giocolieri, saltimbanco che con le loro tante figure catturano grandi e piccoli in tanti giochi e coreografie divertenti.

Anche alcuni commercianti hanno preso parte al corteo e hanno raccontato, dal loro punto di vista questi anni di lavoro in una città invasa da ragazzi che volevano raggiungere l’Europa del nord e gli era impedito dai Gendarmi. «Abbiamo visto nei loro volti, nei loro occhi espressioni tristi, mortificate. Chissà quanta sofferenza quanto dolore subito».

Se Giacomo Mattiello, tra gli organizzatori, aveva spiegato che si voleva  portare una parata con modalità nuove e sceniche che possano coinvolgere la cittadinanza  con giocolieri e tanti gruppi per fare una festa dei popoli, questo è riuscito perfettamente. A Ventimiglia, sabato, è iniziato un nuovo corso, per la città di frontiera, si è iniziato a costruire assieme a tanti e tante un’alternativa, dove umanità e la libertà di muoversi e di restare sono diventate le fondamenta su cui costruire città migliori senza discriminazioni di provenienza, genere o reddito.

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