Torna il bonus mamme, il sostegno economico del governo per le lavoratrici, che prevede un contributo di 60 euro per ogni mese (o frazione di mese) di lavoro svolto nell’anno, fino ad un massimo di 720 euro. Viene erogato dall’Inps alle madri che lavorano (dipendenti e autonome) che ne fanno domanda e che rispettano una serie di requisiti.
Requisti familiari
Innanzi tutto, bisogna avere due o più figli. Ne hanno diritto le madri di due figli, se il più piccolo non ha compiuto i dieci anni. Spetta alle madri con tre figli, se il più piccolo non ha ancora 18 anni. Vengono naturalmente considerati anche figli adottivi e minori in affidamento preadottivo. Il requisito deve essere posseduto nel 2026. In caso, per esempio, di nascita del secondo o terzo figlio, si ha diritto al beneficio dal mese in cui si partorisce. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026. Tuttavia, se il requisito matura a dicembre, la data per inoltrare la richiesta slitta al 31 gennaio 2027.
Requisiti lavorativi
Oltre ai requisiti familiari, bisogna possedere dei requisiti lavorativi. Possono infatti ottenere il bonus le dipendenti di pubblico e privato, con contratto determinato, intermittente, le lavoratrici somministrate, le autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps e quelle iscritte alle casse professionali.
Requisiti reddituali
Il requisito di reddito prevede invece che il reddito complessivo del 2026 non superi i 40 mila euro.
Chi è esclusa dal bonus
Sono escluse le lavoratrici madri con tre o più figli titolari di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato che possono accedere all’esonero contributivo previdenziale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota di contributi posta a loro carico.
La domanda può essere presentata online sul portale dell’Inps o attraverso i patronati.
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