Nulla avviene per caso

«Non sono Lorenzo, sono il figlio. Mio padre è morto ieri, venerdì». Mi ritrovo senza risposte sotto un albero di amarene in fiore...
Amarene

Un amico, venuto per salutarmi, non riesce a trovare la mia abitazione. Qualcuno del posto lo aiuta e così, parlando parlando, prende avvio una certa conoscenza. Quando è da me, l’amico mi dice che devo conoscere quel signor Antonio che è stato così gentile. Mi dice che tutti i giorni passa per la mia strada perché va al cimitero alla tomba della moglie e che certamente l'avrò visto chissà quante volte.
 
Difatti vedo sempre passare un anziano per questa strada che porta al cimitero. L’età, l’aspetto corrispondono alla descrizione del sig. Antonio. Non molto tempo dopo, trovandomi di fronte a quel signore, gli chiedo se è lui il signor Antonio. «No, sono Lorenzo, piacere di conoscerla!».
 
Abbiano occasione di salutarci altre volte e di scambiare qualche parola, poi altre. Parliamo della vita, della città, delle gioie, dei dolori.
 
Prima di Pasqua mi preparavo per un viaggio fuori Italia. Lorenzo mi dice, sapendo della mia passione per le storie di vita vissuta: «Ho pensato di scriverti la mia avventurosa vita, così mi conosci. La nostra sarà una lunga amicizia perché il modo insolito in cui ci siamo incontrati mi dice che non è per caso. Nulla avviene per caso».
 
Dall’aeroporto di Roma, il mercoledì della Settimana Santa, lo saluto prima di imbarcarmi. Lorenzo mi chiede quando torno e mi ricorda che mi attende per iniziare a raccontarmi la sua vita.
 
Gli scrivo un messaggio la vigilia di Pasqua. Nel giro di pochi minuti squilla il cellulare che mostra il nome di Lorenzo. Lo accolgo con gioia! «Non sono Lorenzo, sono il figlio. Mio padre è morto ieri, venerdì». Chiedo altre informazioni.
 
La notizia mi chiude in un giro di domande. Mi ritrovo senza risposte sotto un albero di amarene in fiore che parla di purezza e di rinascita. Penso alla "lunga amicizia", alle parole non ancora dette. Mi chiedo il senso di ciò che accade…
 
Sono ancora fresche le parole di Lorenzo: «Niente avviene per caso. Tutto ha un senso anche se non sappiamo leggerlo. La nostra storia è segnata dallo stupore che proviamo davanti alle combinazioni della vita».   

Grazie, Lorenzo!
 
(dal blog di Tanino Minuta)

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