Le immagini non sono da reportage. Va contro ogni regola di visibilità e notiziabilità. Eppure quelle persone da sole con i loro cartelli davanti alla sede di Assolombarda a Milano nel pieno di un’estate torrida racconta il calvario di tante storie destinate a restare sommerse perché considerate banali.
La multinazionale britannica Diageo, tra le 100 aziende con la maggior capitalizzazione nella borsa di Londra, che controlla noti marchi di alcolici come Guinness, Gordon’s, Smirnoff, Baileys e Johnnie Walker ha deciso di licenziare 96 dipendenti sui 127 in forza a Milano, mentre ha stanziato un notevole aumento della retribuzione del manager chiamato dagli azionisti a migliorare la performance della società.
Come accade in questi casi, dopo l’annuncio traumatico arriva la trattativa alla ricerca del minor danno con il congelamento dei licenziamenti fino ad ottobre. Una sospensione carica di tensione per chi si trova ad essere posto fuori dal lavoro con scelte calate dall’alto. Solo u nuovo legame solidale può vincere la solitudine in una città sempre più cara dove neanche il doppio stipendio in famiglia riesce ad assicurare il diritto alla casa.
Come diceva Giorgio La Pira, dietro la formula del libero mercato si nasconde spesso la regola di libera volpe in libero pollaio.
Un invito ad andare oltre la foto per riscoprire le ragioni di una disarmata umanità comune.
