Marisa Monte. Dolcezza sfuggente

Una delle firme più prestigiose del cantautorato carioca di questo nuovo millennio presenta il suo nuovo lavoro, "O que você quer saber de verdade".
Marisa Monte
Mancava all’appuntamento da ben cinque anni. Eppure Marisa Monte è una delle firme più prestigiose e significative del cantautorato carioca di questo nuovo millennio. E ben lo conferma questo suo nuovo lavoro, O que você quer saber de verdade. Un album autoprodotto, realizzato con la supervisione di un’accoppiata di gran classe come Patrick Dillet (già al servizio di big del calibro di Mariah Carey, David Byrne e Mary J. Blige) e Mario Caldato Jr (già alla corte di Manu Chao, Bestie Boys e Blur). È anche questa una prova del credito che la cantautrice carioca vanta sulla scena internazionale.

 

Registrato nel suo Brasile, ma anche a Los Angeles, New York, Buenos Aires, Berlino e Milano, il disco è una squisitezza di note e parole. Marisa ha una voce angelica, ma anche la capacità di raccontare la vita e i suoi travagli dal punto di vista degli umani. Ed è proprio questo il segreto del suo successo: nove milioni di copie vendute finora e una valanga di premi prestigiosi (Grammy inclusi).

Qui da noi la sua fama è legata al successo del supergruppo estemporaneo dei Tribalistas, ma chi ama il Brasile musicale, la conosce da ben prima. Nata in una ricca famiglia di Rio de Janeiro, cresciuta ascoltando la Callas, ma anche le grandi stelle del jazz e del soul, sulle scene fin da giovanissima (dalla fine degli anni Ottanta), la Monte non ha mai smesso di crescere: in età, sapienza e grazia. Anche grazie alla stima di grandi “padrini” come Byrne, Sakamoto, Philip Glass, Gilberto Gil. Dopo la fortunata avventura dei Tribalistas e la duplice uscita discografica del 2008, ecco questa nona avventura discografica, un album che la riconferma tra i grandi custodi/innovatori del bossanova e del samba d’autore.

 

Esattamente l’album che ci si aspettava: profondo, ispirato, morbido, sincero; moderno e personale, ma senza mai perder di vista le lezioni dei grandi: basti l’ascolto della deliziosa Aquela velha canção, una delle quattordici perle di questa splendida collana di canzoni. Fatte per risplendere a lungo nelle orecchie e nel cuore.

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