L’ultimo Tiziano

Verso il 1540 il pittore veneto vive una crisi esistenziale e artistica nell’Europa dilaniata dai conflitti politico-religiosi. La sicurezza trionfante dei dipinti precedenti si incrina per una meditazione più accorata. I temi sacri e profani, la ritrattistica,
i temi religiosi vengono trattati con uno stile drammatico tra angoscia e speranza. Tiziano, come Michelangelo, distrugge l’armonia classica per creare forme più “spirituali”, dando origine ad una “pittura di macchia” che farà storia nei secoli successivi fino ad oggi. L’esito finale è quello di un’arte tutta interiorizzata.

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