L’IA irrompe diremmo “a gamba tesa”, per restare in metalinguaggio calcistico, nella titanica macchina organizzativa messa in moto dalla FIFA per un’edizione articolata in ben tre grandi nazioni quali Canada, Messico e USA, con 48 rappresentative da tutto il globo per 104 partite e miliardi di spettatori collegati. Gestire questa complessità planetaria richiede ovviamente un articolato complesso di tecnologie innovative che tocca praticamente ogni aspetto dell’evento, per le quali l’uso dell’intelligenza artificiale si rivela un clamoroso supporto in termini di efficientamento di tempi e risorse. Se non altro, almeno in questo caso, non viene utilizzata per selezionare edifici da bombardare o città da radere al suolo…
IA tra turismo e tifosi
Alcuni dati preliminari di Data Appeal Company evidenziano i picchi di domande concentrati in finestre temporali molto brevi e potenzialmente in grado di mandare in tilt infrastrutture, trasporti e sistemi di prenotazione. Anche se il settore alberghiero registra risultati meno brillanti del previsto negli Stati Uniti, complice una situazione geopolitica amaramente ben nota, è altrettanto comprovato come la formula innovativa della competizione, allargata a numerose città ospitanti, stia generando flussi turistici più consistenti rispetto alle precedenti edizioni. Qui l’IA diventa un fattore fondamentale nell’organizzazione dei viaggi e degli spostamenti: le piattaforme IA stanno già fronteggiando moli di dati provenienti da una situazione estremamente dinamica, in cui i milioni di tifosi in movimento fra le 16 città ospitanti hanno la necessità di avere informazioni rapide su posti e itinerari disponibili e su come ottimizzare gli spostamenti tra le varie città. Al frenetico contesto si aggiunge anche la frammentazione della domanda, che rende sempre più cruciale l’analisi immediata di dati e comportamenti dei consumatori. Un esempio? I digital twin degli stadi monitorano i flussi di pubblico e prevengono rischi di sovraffollamento.
IA al supporto di arbitri e regolamento
La FIFA ha sviluppato un nuovo sistema in collaborazione con il colosso cinese Lenovo: un’infrastruttura con oltre 17 mila dispositivi e un server a Dallas che riduce la latenza IPTV a meno di 5 secondi, offrendo esperienze sincronizzate globalmente. Tra le tante implicazioni, gli arbitri richiamati al VAR rivedranno agli schermi le azioni di gioco sfruttando animazioni 3D fluide, che sostituiscono il sistema di ricostruzione bidimensionale delle figure dei giocatori in campo che aveva caratterizzato i replay trasmessi sullo schermo fino ad ora. Inoltre, l’IA interviene anche per migliorare il SAOT, ovvero il sistema di fuorigioco semi-automatico: il nuovo software, supportato da 36 fotocamere connesse, consente di replicare le proporzioni delle figure dei giocatori in campo con precisione geometrica, agevolando notevolmente il lavoro all’interno della Sala VAR. Gli avatar 3D e la stabilizzazione AI delle body cam rendono di fatto le decisioni VAR più chiare e comprensibili per tutti. Infine, la stessa FIFA lancia nell’occasione la propria intelligenza artificiale, denominata Football AI Pro: un assistente virtuale che ha l’obiettivo di ottimizzare l’analisi dei dati per le 48 selezioni impegnate durante la Coppa del Mondo, potenziando così il lavoro di match analysis condotto dai diversi staff che potranno, dunque, basare le loro scelte tecnico-tattiche anche sui dati ottenuti con il supporto dell’IA. In tempi di disparità mondiali, Football AI Pro consente una reale democratizzazione dell’analisi, in quanto offre a tutte le 48 nazionali le stesse capacità analitiche avanzate.
IA e moderazione social
Come anticipato dai colleghi del Guardian, la FIFA ha inaugurato una partnership con Respondology, piattaforma IA nata per arginare la valanga di insulti razzisti rivolti alla campionessa del tennis mondiale Serena Williams in occasione degli US Open 2019.
Respondology aveva fatto il suo ingresso nel calcio dopo la finale di Euro 2020 ed il suo co-fondatore e attuale CEO, Erik Swain, esplicita: «Stimiamo di aver rimosso 1.5 miliardi di contenuti offensivi dal calcio mondiale, 15 milioni di commenti razzisti e omofobi, principalmente nella Premier League. E stiamo parlando di club con 50 milioni di followers, atleti con 1 miliardo di followers, quindi 100 è un numero molto basso». L’evoluzione tecnologica della IA è destinata a trasformare radicalmente l’esperienza, ma la sua bontà e il suo indirizzo, come sempre, dipendono dall’unica intelligenza non replicabile, quella umana.
