L’eredità di Milosevic

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Centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi, danni economici incalcolabili, distruzione di un Paese, la Jugoslavia, che pure si era salvato dall’oppressione sovietica riuscendo a mantenere una propria sostanziale indipendenza. Questo il debito verso il suo Paese e verso l’umanità di Slobodan Milosevic che, volendo imporre la dittatura della Serbia nel delicato equilibrio che teneva unita la confederazione jugoslava, ha finito per frantumarla. La morte prematura che lui stesso si è procurata facendo uso di medicinali nocivi alla sua salute, lo ha sottratto al giudizio del tribunale dell’Aia. In patria lo hanno ricordato i nostalgici del suo regime. Restano gli sterminati cimiteri di guerra, come questo di Srebrenica, a testimoniare l’assurdità di quella guerra civile, e resta la vergogna per le democrazie europee di avere anteposto gli interessi particolari delle politiche nazionali, lasciando che si consumasse l’autodi¬struzione di un popolo.

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