La teologia come sapienza dell’amore.

Intervista a Bruno Forte
Abbiamo incontrato Bruno Forte a Napoli, prima nella sede della Facoltà Teologica e poi nella Fraternità sacerdotale, suoi ospiti per un'intensa giornata di comunione e di scambio teologico, di preghiera e di viva fraternità. Ne è nata questa intervista, in cui si stagliano non solo i punti qualificanti della sua teologia, ma anche i tratti spirituali ed ecclesiali della sua vita. «D. Innanzi tutto com'è che vedi e vivi il tuo impegno di teologo nella Chiesa di oggi? R. Partirei dal tentativo di definire la teologia, e lo farei riferendomi a una espressione che Roger Garaudy aveva applicato alla filosofia hegeliana. Diceva Garaudy che fino ad Hegel la filosofia era stata amour de la sagesse, e che da Hegel in poi è diventata sagesse de l'amour. Credo che questo vada applicato propriamente alla teologia. Essa non è un aristocratico amore della sapienza riservato a pochi, essa è molto più e fortemente la sapienza dell'amore; il tentativo, cioè, di portare alla parola il vissuto della carità per suscitare nella storia degli uomini storie di amore, storie di carità».

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