Incendio a Cogoleto, scuole ancora chiuse

Le fiamme divampate lunedì sera, arrivate a divorare le colline fino all'autostrada, sarebbero state probabilmente provocate dal crollo di un traliccio elettrico, ma si indaga anche per incendio colposo. Oltretutto la Regione aveva già dichiarato lo stato di “grave pericolosità” per gli incendi boschivi su tutto il territorio, 87 dall'inizio dell'anno

Sono state impegnate le squadre di pompieri da La Spezia, Massa Carrara, Piacenza e Alessandria, Savona, Imperia oltre alle squadre di Genova. Hanno lavorato 60 Vigili del fuoco e circa 30 volontari di Genova, per domare lo spaventoso incendio divampato intorno alle 23 di lunedì sera che ha divorato le colline di Cogoleto, nel ponente della provincia di Genova per poi giungere a lambire due quartieri oltre ad alcune case che si trovano nel bosco.

Incendio a Genova, sfollati, scuole e A10 chiuse

Le fiamme spinte dal forte vento che soffiava ad oltre 100 kilometri l’ora si sono propagate velocemente e sono arrivate fino alle case a ridosso della collina e dell’Aurelia. Per l’intera mattinata di ieri è stato chiuso il tratto autostradale della A10, Genova-Savona, tra i caselli di Arenzano e Varazze, poiché il fuoco era arrivato a ridosso dell’autostrada. Secondo le prime stime dei carabinieri forestali le fiamme hanno interessato oltre cento ettari tra boschi e macchia mediterranea, l’incendio sarebbe stato provocato dal crollo di un traliccio elettrico, ma si indaga anche per incendio colposo.

Durante la notte erano state evacuate 47 persone, che sono state ospitate presso un asilo. Ieri e ancora per oggi il Comune ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado; sempre nella giornata di ieri il presidente della Regione, Toti, e l’assessore regionale alla Protezione civile hanno raggiunto il Centro Operativo Comunale di Cogoleto per fare il punto della situazione. «Ringrazio tutti coloro che da ieri sera si sono messi a disposizione per evitare il peggio, grazie soprattutto ai volontari dell’antincendio boschivi e ai Vigili del fuoco. Bisogna pensare a pene assai severe per chi con le sue azioni mette a rischio la nostra natura, le nostre proprietà e soprattutto le vite umane».

Incendio a Genova, sfollati, scuole e A10 chiuse

La scorsa settimana, la Regione Liguria aveva dichiarato lo stato di “grave pericolosità” per gli incendi boschivi su tutto il territorio, con il divieto di accendere qualsiasi tipo di fuoco, sia pirotecnici sia per bruciare materiale vegetale, oltre al divieto di mettere in funzione apparecchi elettrici come motoseghe. Altri incendi minori si sono verificati in questi giorni, uno nel territorio comunale di Ne, alle spalle di Chiavari, un altro nel savonese, sulle colline di Stellanello, nell’entroterra tra Alassio e Laigueglia. Secondo un rapporto della Coldiretti, si è verificato un incendio al giorno da inizio anno, cioè 87 roghi che hanno bruciato 2.426 ettari. È il record negativo registrato nel 2019 ed è (quasi) tutta colpa della siccità e del caldo. Nello stesso periodo nel 2018 si erano verificati solo 4 roghi che avevano devastato 26 ettari. A dirlo è un’analisi della Coldiretti su dati Effis in occasione dell’incendio di Cogoleto e del vasto incendio boschivo che ha colpito il parco naturale del Sacro Monte di Belmonte, tra Valperga e Pertusio, nel Torinese con le fiamme che hanno lambito case ed il santuario patrimonio dell’umanità Unesco.

«A pesare − afferma Coldiretti − è la mancanza di precipitazioni con la caduta in provincia di Genova di circa la metà delle precipitazioni nel 2019 rispetto alla media storica».

Le temperature massime e minime, che secondo l’Ucea in Liguria sono risultate di circa tre gradi superiori alla media nella prima decade, associate al forte vento hanno poi favorito il divampare degli incendi. «Per ricostituire i boschi andati in fiamme − conclude Coldiretti − ci vorranno almeno 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo».

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