Il culto di Maria

«L’adorazione dei santi o di Maria è biblica? Un sito ha dato la seguente risposta: “La Bibbia è chiara sul fatto che dobbiamo adorare soltanto Dio. I cattolici romani tentano di aggirare questi chiari princìpi scritturistici affermando che essi venerano Maria o i santi”. A volte di fronte a questi dubbi mi trovo in seria difficoltà». Matteo G.
Maria annunciazione
 

«L’adorazione dei santi o di Maria è biblica? Un sito ha dato la seguente risposta: “La Bibbia è chiara sul fatto che dobbiamo adorare soltanto Dio. I cattolici romani tentano di aggirare questi chiari princìpi scritturistici affermando che essi venerano Maria o i santi”. A volte di fronte a questi dubbi mi trovo in seria difficoltà».

Matteo G.

 

La Chiesa cattolica, almeno nei suoi princìpi,  non adora né Maria né i santi, e neppure aggira il problema. Talvolta, purtroppo, mi sembra che si giochi un po’ sulle parole: anche umanamente noi diciamo che onoriamo o veneriamo i genitori, riconoscendo un dono che ci viene da Dio! Ma non per questo li mettiamo al posto di Dio.

Quando l’angelo dice a Maria (a nome di Dio): «Benedetta tu fra le donne», la pone al pari di Dio o invece non riconosce piuttosto il progetto che Dio stesso compie in lei? E perché non possiamo noi riconoscere questo progetto, quando diciamo: «Ave, Maria, piena di grazia?». Quando Maria afferma di sé: «Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente», si mette forse al posto di Dio o non glorifica piuttosto l’opera di Dio in sé? Riconoscere, da parte nostra, quest’opera significa dar lode a Dio per le cose grandi che sa compiere nelle creature umane.

 

Oppure, quando Maria dice agli apostoli nelle nozze di Cana: «Fate quello che egli vi dirà», si mette forse al posto di Gesù o non rimanda a lui? In questo senso non possiamo noi chiedere a Maria che ci aiuti ad essere fedeli alle parole di Gesù?

Per questo, il Concilio Vaticano II afferma che Maria è l’icona della Chiesa, di ciò che tutti noi siamo chiamati a vivere nella fedeltà a Gesù e al Padre. Certo, va detto, alcune devozioni possono apparire o sono nei fatti quasi sostitutive del rapporto con Dio, mentre quelle autentiche non solo non sono dei surrogati della fede, ma portano a riscoprirla come rapporto di fiducia e di amore con un Dio che è Padre.

tongan@alice.it

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