Attenzione a Giuseppe Modica (1953) e alle sue opere vaste e piccole. Il pittore di Mazara del Vallo ha un rapporto viscerale, da isolano, con il mare. Per lui esso è: vastità, impenetrabilità, paura. Meraviglia, infinitezza. Ecco il motivo per cui l’azzurro, nelle sue sfumature più variabili, è il colore-principe, che cattura gli altri colori, li evoca, li produce e li conduce davanti a noi quasi provenissero da una dimensione che è diafana e brillante, tutta e sempre luce.
Essa per lui è creatura vivente che tutto muove, tutto fa parlare. Presente ma anche misteriosa nelle gradazioni, nella fosforescenza e pure nella notte..
Ecco l’ Apparizione, san Giovanni in Laterano: visione dalla finestra di un azzurro serotino o albeggiante, ombre leggere, l’architettura galleggia nello spazio ordinato di una finestra chiusa che tutta si può aprire e far gustare una brezza. Pittura di brezza, appunto.
Ecco un altro olio su tela, Melanconia e Mediterraneo: una visione azzurra tra elementi geometrici ben misurabili e aperti in un’ora prima del giorno o della notte sull’orizzonte marino che delimita lo spazio quasi con sofferenza, perché luce e colore bramano l’infinito prolungamento dell’emozione.
Fino a quella tela, Navi da guerra in transito, dove Modica delinea con timore rappreso il passaggio della guerra sul placido mare, luminoso nell’alba sorgente di pace, mentre le navi portano violenza. La natura risorge nella luce e l’uomo porta invece sventure. Perciò l’immensità della tela è pure un messaggio di dolore: quant’è bello il mare con la sua pace e quanto terribili i fantasmi turchini che non la portano, questa pace nel nuovo lucente giorno.
Ed infine un momento alto di Modica, cioè Luci della notte. Inseguire la pittura (2000). Da una finestra con gli infissi lunari, ecco il plenilunio tiepido e trepido irrorare luce nel cielo vastissimo sopra il mare, nel colore carico di poesia timida e gloriosa, semplice e grandiosa. La poesia della luce e della notte evocatrice di spazi rassicuranti e pacificati. Ma al di sotto il fuoco della passione per la vita rugge: Modica lo regola in armonia. Grazie alla luce azzurrina, sempre radiante di amore, per la natura e la vita nei giorni che scorrono. Ogni suo quadro infatti ci attraversa come una musica, in un tono tutto da scoprire.
(catalogo Silvana Editoriale)
