CN+ Che settimana! Podcast di rassegna stampa

In questo format settimanale si propone uno strumento utile per mantenersi informati.  Ovunque siate potete mettervi le cuffiette e ascoltare questo podcast che sintetizza per voi l'attualità degli ultimi cinque giorni.
foto copertina rassegna stampa

Ecco le notizie principali della settimana per orientarsi nel mondo dell’informazione, ascolta il podcast:

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I fatti principali degli ultimi cinque giorni:

Covid. Ancora contagi in aumento. Nella giornata di ieri sono stati registrati 8.804 positivi contro i 7.332 di mercoledì, a fronte di un aumento di tamponi processati di sole 20 mila unità. Le vittime sono 83, quasi raddoppiate in un giorno. Salgono i ricoveri. Secondo l’Istituto superiore di Sanità l’epidemia è entrata in fase acuta.

Scuola. Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca ha chiuso le scuole e le università fino al 30 ottobre. L’ordinanza è arrivata dopo il picco di contagi in regione. Solo le matricole del primo anno potranno seguire le lezioni in presenza. Stop anche alla feste e misure più severe contro gli assembramenti. «Decisione sbagliata e inopportuna», ha commentato il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina che ha ribadito più volte la sua contrarietà alla chiusura delle scuole.

Previsioni. «Possibile lockdown a Natale», ha detto Andrea Crisanti a Studio24 su Rainews. Secondo il virologo sarebbe opportuno approfittare delle festività per resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. L’esempio che vorrebbe seguire è quello della Gran Bretagna in cui è stato deciso di fare il lockdown durante le vacanze scolastiche.

Dpcm. Per scongiurare un secondo lockdown, il decreto prevede che dopo la mezzanotte i locali dovranno abbassare le saracinesche e dalle 21 in poi potranno continuare a servire solo i clienti seduti ai tavoli. Vietato sostare davanti ai locali dopo le 21 e le feste private nei locali pubblici. Il governo consiglia di non organizzare ritrovi nelle case che superino le sei persone non conviventi. Per i pranzi e le cene legate a cerimonie religiose l’esecutivo ha previsto un limite di 30 invitati.

Chiesa. Papa Francesco rilancia il patto educativo globale in un videomessaggio all’Università Pontificia Lateranense. «Noi riteniamo che l’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia. L’educazione è soprattutto una questione di amore e di responsabilità che si trasmette nel tempo di generazione in generazione». Papa Francesco afferma che l’educazione è l’unico antidoto alla cultura individualistica e all’indifferenza. Su questo tema vi invitiamo ad approfondire con l’articolo sul sito di Città Nuova “Papa Francesco, un patto educativo per la civiltà dell’unità“, a cura di Aurelio Molè.

Lutto in politica. Jole Santelli, prima donna presidente della Regione Calabria, è morta nella notte tra il 14 e il 15 ottobre nella sua casa di Cosenza. Santelli, 51 anni, era malata di tumore. Sarebbe morta per un’emorragia interna causata dalle patologie tumorali di cui soffriva da tempo, secondo quanto riporta l‘Ansa che ha interpellato i medici curanti. Ex parlamentare di Forza Italia, era stata eletta lo scorso gennaio alla guida della Regione nelle fila del centrodestra. Vi invitiamo a leggere l’articolo “Politica in lutto: è morta Jole Santelli, governatrice della Calabria“, che potete trovare sul sito di Città Nuova a firma di Francesca Cabibbo.

Caporalato. Il pm di Milano Paolo Storari ha chiuso le indagini per caporalato sui rider di Uber Italy per le consegne di cibo a domicilio. Le indagini avevano portato il Tribunale di Milano lo scorso 29 maggio a disporre il commissariamento della società di delivery. «Davanti a un esterno non dire mai più che abbiamo creato un sistema per disperati». Così si esprimeva, intercettata mentre parlava al telefono con un altro dipendente della società, Gloria Bresciani, manager della filiale italiana del colosso americano. Su questo tema vi invitiamo a leggere sul sito di Città Nuova “Caporalato tra i rider, chiuse le indagini su Uber“, a firma di Fabio Di Nunno.

 

 

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