Città Nuova di marzo, invito alla lettura

Alla scoperta del numero di Città Nuova di marzo “Siate una famiglia” è l’auspicio di Margaret Karram, eletta nuova presidente del Movimento dei Focolari per i prossimi 6 anni. Una lunga intervista è il cuore del numero di marzo
Città Nuova

La copertina del numero di marzo non poteva non essere dedicata alla nuova presidente del Movimento dei Focolari, Margaret Karram. Il direttore Aurora Nicosia propone una bella e articolata intervista che ripercorre i tratti salienti della elezione, della sua vita, del suo nuovo impegno. «La mia speranza – dice Margaret Karram – è che nel Movimento si possa vivere l’essere una famiglia, mettere cioè in pratica l’eredità di Chiara Lubich, “siate una famiglia”. Abbiamo bisogno di avere rapporti da fratelli e sorelle, non lasciare che nessuno passi accanto a noi senza aver sperimentato il calore della famiglia».

L’inchiesta del numero di marzo è dedicata al sentimento mai banale e trattato spesso in modo superficiale: l’amore. Come è cambiato al tempo del Covid e cosa ci ha insegnato la pandemia? Perché scoppiano le coppie? Secondo l’Associazione nazionale divorzisti italiani. Nel 2020 c’è stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%. La vera sfida nasce dal fatto che le coppie sono state messe a nudo, hanno vissuto insieme l’uno con l’altro, non solo l’uno per l’altro, e bisogna trovare in modo stabile una base sicura che dia senso a tutto il resto. «È un grande momento – spiega la psicoterapeuta Vera Slepoj – per rivalutare l’amore intuitivo, silenzioso, senza finalità, fatto di piccole cose. L’amore oggi può avere la chance di ritornare ad essere spirituale, ricerca dell’essenza». E così poter rigenerare la società ripartendo dalle relazioni, anche di coppia.

Ulteriore occasione, a partire dal 19 marzo, il nuovo anno dedicato alla riscoperta e all’approfondimento della “Famiglia Amoris laetitia”, l’enciclica di papa Francesco che parla della bellezza dell’amore umano dove «nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare».

Mario Draghi è il nuovo presidente del consiglio. Ha subito messo al centro del suo impegno l’unità del Paese come «un dovere e non un’opzione», e nel suo discorso per presentare il piano del governo al Senato ha ben evidenziato un patriottismo repubblicano lontano da ogni chiusura sovranista, ben saldo in Europa e nella fedeltà all’Alleanza atlantica. Quello esposto dall’ex governatore della Bce è un vero e proprio “manifesto” che disegna scelte di lungo periodo o almeno per i 6 anni nei quali l’Italia dovrà mettere in atto gli interventi programmati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come al solito, in questi casi, è necessario non coltivare aspettative messianiche o esercitare la cultura del sospetto verso un personaggio da un lungo ed autorevole curriculum e che ha già ricoperto dei ruoli decisivi nella storia del nostro Paese.

Nella sezione dedicata alla famiglia si approfondisce cosa avviene dopo il Covid. Come vive una persona che, dopo aver affrontato la malattia, finalmente entra nella categoria dei “guariti” o, come alcuni dicono, dei “sopravvissuti” alla pandemia? Sì, perché per molti dei pazienti che lo hanno contratto in forma grave, quella contro il Covid-19 è una vera e propria battaglia, e come tale lascia delle cicatrici che durano nel tempo. Come affrontarle?
Nella sezione storie l’esclusiva della vicenda, mai raccontata prima, del vescovo nigeriano Moses Chikwe, rapito insieme al suo autista e liberato 6 giorni dopo. Una vita che cambia in un istante. Dove trovare la forza per andare avanti?

Un gustoso articolo ripercorre vizi e virtù di Napoleone che moriva duecento anni fa. Come Alessandro Magno e Giulio Cesare, la sua grandezza fu politica, militare e culturale, con enormi influssi sulla contemporaneità dall’89 a oggi. Napoleone era italiano, si chiamava Buonaparte, ma francesizzò il cognome per rendersi gradito ai nuovi connazionali: la Repubblica di Genova, strozzata dai debiti, aveva infatti appena ceduto la Corsica alla Francia, nel 1768. Per un pelo dunque Napoleone, toscano di famiglia, nacque còrso e francese.

Il reportage è dedicato ad una delle meraviglie architettoniche di tutto il Medio Oriente che si trova in Libano. Vi si ammirano vestigia imponenti della coabitazione tra le culture fenicia e latina. Alla scoperta di Baalbek.

In tempi di pandemia, nel clima generale di smarrimento etico e di tensione sociale, tanti hanno scoperto o riscoperto il fascino eterno di Tex Willer, questo personaggio animato da grandi valori: amante della libertà e dell’avventura, convinto antischiavista e antirazzista, vedovo fedele alla memoria e all’amore assoluto della moglie pellerossa Lilyth (morta prematuramente), padre “presente” (il suo unico figlio si chiama Kit), uomo profondamente onesto e leale, rispettoso dei morti, cultore dell’amicizia.
Molto altro da scoprire nel resto del numero. Mandateci le vostre impressioni.
Buona lettura!

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