Brevi media

COMUNICAZIONE E… Politica C’è un accordo tra giornalisti, soprattutto televisivi ma non solo, e politici. A certe ore prefissate, in certi luoghi precisi, avviene il rito delle interviste, o meglio di quelle battute di pochi secondi che i tiggì ci ammanniscono tutto il giorno, rispettando di solito scrupolosamente le percentuali di voti di ogni formazione. Prova ne sia la domenica, quando per i partiti parlano – rigorosamente senza cravatta – sempre due o tre personalità solitamente al Parlamento europeo durante la settimana… Sistemi mediali e politica si alimentano reciprocamente, in commistioni che hanno lo stesso fine: mantenere alta la tensione politica per incrementare le vendite dei media. E, viceversa, apparire nei media per occupare lo spazio politico. Un buon volume di Gorman e McLean (Media e società nel mondo contemporaneo, il Mulino, euro 19,50) inquadra questo abbraccio senza fine, mentre Gamaleri (Lo scenario dei media, Kappa, euro25,00) offre i dati tecnici per capire come l’evoluzione mediatica e tecnologica possa essere usata per costruire a propria immagine e somiglianza l’opinione pubblica. Ma il sistema qualche falla ce l’ha: basta leggere il librino di George Lakoff (Non pensare l’elefante!, Internazionale, euro 12,00) per capire come la politica, in questo caso Usa, non possa fare a meno della vetrina mediatica, e che la destra sia più avanti della sinistra nella sua occupazione. Mentre Gabriele Mastellarini (Assalto alla stampa, Dedalo, euro 15,0) denuncia senza peli sulla lingua l’asservimento della stampa a chi il potere ce l’ha, economico e politico che sia. COMUNICAZIONE E… Etica Nonostante gli scenari mediatici altamente inquietanti per coloro che vogliono pensare con la propria testa, e non per procura, gli operatori dei media s’interrogano ogni giorno di più sulla gradazione etica del loro lavoro. E le risposte sono talvolta sconcertanti. Pekka Himanen, ad esempio (L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, Feltrinelli, euro 7,00), trova che gli internauti più abili possano aprire la via ad una vera libertà d’opinione e d’impresa sfruttando le vie della Rete, con una dose non secondaria di gratuità. Giulio Cipolonne, invece (Etica dell’informazione nelle relazioni internazionali, Gangemi, euro 18,00), riporta il pensiero di illustri studiosi e operatori dei media sulla necessità, in una società globalizzata, tra terrorismi dilaganti e ingiustizie al galoppo, di rivedere i principi stessi della liceità di dare o meno una notizia, perché uno starnuto a Washington può provocare morti a Karachi, o viceversa. In questo contesto, la galassia della società civile ha da dire la sua, forte di un’esperienza capillare senza precedenti, come testimonia un quaderno del Cidem e dell’Ips (Comunicare la cooperazione, Led, euro 14,50): di fronte ai giganti dell’informazione, bisogna spremere ogni energia del cervello per trovare il giusto aggancio per interessare i grandi media. COMUNICAZIONE E… Psicologia L’altro giorno mi sono sorpreso ad osservare un gruppo di bambini al computer. Erano tutti dentro quello schermo, gridavano e facevano a gara nel catturare il mouse. Ma con la massima leggerezza hanno anche saputo staccarsi da quella scatola, cosa che molti adulti non sanno fare. La psicologia della comunicazione è in sviluppo, non solo perché i disturbi della psiche aumentano, ma anche perché i costruttori dei media vogliono catturare nuovi adepti. Di tutto ciò scrivono con competenza e chiarezza Rino Ruminati e Lorella Lotto (Introduzione alla psicologia della comunicazione, il Mulino, euro 22,00). COMUNICAZIONE E… Giornalismi Tanti giornalisti pubblicano ormai libri sul loro mestiere. Ne segnalo tre: l’eterno Paolo Murialdi, per capire quello strumento in evoluzione che è il quotidiano (Il giornale, il Mulino, euro 8,80); un manualetto pratico di Luca Lorenzetti che spiega come fare un giornale su Internet (Fare un giornale onLine, Dino Audino Editore, euro 13,00); e infine una piccola delizia da spiaggia di Mauro della Porta Raffo (Dieci anni di Pignolerie, Ares, euro 14,00), che si diverte a scovare errori e imprecisioni dei colleghi. netone@cittanuova.it

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