Bombe che fanno bene

Il governo thailandese ha approvato il progetto “Seed Bombing” che prevede il lancio di bombe di semi contro la deforestazione e il disboscamento illegale
Thailandia

Negli ultimi anni la Thailandia ha assistito ad una deforestazione causata principalmente dal disboscamento illegale e dall’agricoltura intensiva che hanno ridotto gli spazi verdi da 11 milioni a poco più di 6 milioni di chilometri quadrati. Il governo thailandese ha adottato per questo motivo il progetto “Seed Bombing”, un piano di rimboschimento che prevede il lancio di bombe di semi. La deforestazione che sta mettendo in crisi la Thailandia è dovuta principalmente all’esigenza di creare spazi per la produzione di gomma e olio di palma che il Paese esporta in tutto il mondo e che rappresentano una delle maggiori fonti di guadagno. A questo si aggiungono i cambiamenti climatici e l’aumento della popolazione e di conseguenza della crescente richiesta di legname e di carta. Il disboscamento, oltre a causare un grave danno per la biodiversità, ha conseguenze devastanti anche per quanto riguarda il pericolo di cambiamenti climatici, inondazioni e frane e diventa letale per quelle comunità che vivono in prossimità delle foreste e vivono di quello che la natura produce.

 

Il Governo ha deciso così di correre ai ripari e dal 2013, con il progetto “Seed Bombing”, ha messo in atto un tipo di agricoltura non invasiva, che non prevede quindi la lavorazione del terreno ne l’utilizzo di concimi chimici e pesticidi ma il bombardamento dall’alto con bombe di argilla, concimi naturali e semi che hanno un impatto positivo sull’ambiente. La tecnica del bombardamento di semi non è certo nuova, già nel 1930 infatti, per la riforestazione di alcune zone delle montagne di Honolulu, sono state lanciate le prime bombe di semi. Nel 1999 invece, la Lockheed Martin, azienda attiva nel settore dell’ingegneria aerospaziale, riuscì a piantare 900mila alberi in un solo giorno. Anche per quanto riguarda la Thailandia gli esperti sono positivi, le possibilità di successo superano il 70 percento, così, per una volta, le bombe porteranno la vita invece che toglierla.

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