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BALLARO’ martedì- Raitre- 20.50

BALLARÒ Raitre, martedì, ore 20.50. L’ex corrispondente Rai da New York, Giovanni Floris, conduce il nuovo programma di approfondimento di Raitre, dal titolo inconsueto. Un talk show monotematico della durata di più di due ore, come questo, necessita di argomenti di forte interesse, di presa emotiva, di una conduzione serrata e di ospiti di richiamo, presi dal folto mondo della politica e dai settori delle varie competenze. Gli argomenti trattati sino ad ora sono stati la crisi della Fiat e il problema dell’ immigrazione visto dall’ottica della recente legge di regolamentazione. Altro tema in cantiere è quello della riforma della giustizia e della legge Cirami: argomenti di interesse generale, dunque, tra i più dibattuti dalle parti politiche, spesso in un clima di forte conflittualità. La presa emotiva nei confronti dello spettatore è provocata, da parte del conduttore, dal frequente dare e togliere sbrigativamente la parola ai suoi ospiti, e nell’introdurre improvvisamente nuove prospettive al dibattito. Si crea così interesse nell’osservare lo sviluppo del discorso e nel parteggiare per chi vince o per chi perde, anche perché (è successo nella puntata sull’immigrazione) viene attribuito il ruolo dell'”accusato” all’esponente di una linea politica non condivisa dal pubblico in studio e – ahimè – dal conduttore stesso. Ahimè per noi, ché dobbiamo assistere a uno spettacolo in forma di dibattito, dove sembra ormai tutto scontato, le accuse e le difese, nonostante i tentativi di alcuni tra gli ospiti di risalire a un discorso più informativo. Alcuni degli ospiti, poi, pur rappresentativi per competenze e incarichi di rilievo, finiscono col cadere nel battibecco politico per l’andamento stesso della discussione, mentre sarebbe auspicabile ben altro dibattito, ampio e costruttivo, per argomenti legati a realtà complesse. EXCALIBUR Raidue, giovedì, ore 20.55. Il programma di informazione e di approfondimento di Raidue si intitola come la mitica spada nella roccia, perché vuole essere la spada della verità che entra nella realtà: questo sembra il significato indicato dalla scelta del titolo voluto dall’autore, Giancarlo Giojelli (giornalista de Il giornale e di Avvenire, poi al Tg di Enrico Mentana) e del coautore e conduttore Antonio Socci. Durante il lungo programma vengono affrontati più temi, come nella prima puntata dove si è parlato della Madonna di Medjugorie, delle vittime del terremoto in Puglia e del Social Forum di Firenze. “Siamo disponibili al confronto, non alla faziosità “, assicurano gli autori. Si tratta di un programma che vuol essere innovativo, non solo nel proporre più argomenti agli ospiti in studio, ma sopratutto nell’offrire problemi o temi che spesso vengono trascurati. Seguiremo il programma con interesse e scopriremo se davvero, pur professando dichiaratamente una visione della vita, gli autori riusciranno a evitare le faziosità e a dar voce con equilibrio a differenti impostazioni di pensiero. Il secondo appuntamento, dedicato alla visita del papa al Parlamento italiano e alla figura del pontefice, è stato un momento particolarmente positivo. Tutti gli ospiti, di differenti impostazioni ideologiche, si sono impegnati in un dialogo serio, attento, costruttivo. È pur vero che l’eccezionalità stessa del protagonista dell’evento ha favorito in tutti un salto di qualità nella riflessione, ma ci auguriamo comunque che il programma prosegua in una linea di reale approfondimento.

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