Appuntamenti

Mostre Alessandro Tiarini Le due sedi accolgono 60 dipinti e 20 disegni di Tiarini, insieme a 60 dipinti di artisti del suo tempo, come Annibale e Ludovico Carracci, Camillo Procaccini, Palma il Giovane, Leonello Spada, Guercino, Luca Ferrari. Alessandro Tiarini. La grande stagione della pittura del Seicento a Reggio Emilia. Palazzo Magnani e Chiostri di San Domenico, fino al 16/6. Idiamanti Arte e storia del gioiello forse più celebrato nei secoli. Introdotta dalla tela-icona del Botticelli, Pallade che doma il centauro, espone, accanto a ritratti di Rubens e Tiziano, a miniature, favolosi gioielli e corone, dall’età romana ad oggi. I Diamanti. Arte, storia, scienza. Roma, Scuderie del Quirinale, fino al 30/6 (Catalogo De Luca). Due cartellonisti Sono Metlicovitz e Dudovich, artisti triestini di cui la Raccolta Bertarelli conserva 200 lavori, in stretto contatto fra loro. Una prospettiva particolare dell’arte comunicativa e pubblicitaria italiana dalla fine ‘800 al secondo dopoguerra. Metlicovitz e Dudovich. Due cartellonisti del ‘900. Piacenza, fino al 23/6 (catalogo Skira). Zavattini e la pittura Nel centenario della nascita la mostra documenta il rapporto con la pittura del cineasta, scrittore, giornalista e conferenziere. 50 opere pittoriche, per lo più inedite, unitamente ad oltre 250 opere della storica Collezione Minima. Cesare Zavattini e la pittura. Pieve di Cento (Bo), Museo G. Bargellini, fino al 23/5. In scena Don Chisciotte Il regista stesso lo definisce una sorta di “Picaria in sette serate” per raccontare il romanzo più famoso di Miguel de Cervantes. Sette rappresentazioni tra spettacolo, musica, danza, letture e altro ancora. Una ventina di attori che calcheranno le scene di una Cavallerizza svuotata e trasformata nella taverna del “Cavalliere dalla Trista Figura”. Don Chisciotte, regia di Henning Brockhaus. produzione Teatro Due di Parma e Stabile di Parma e Reggio, Reggio Emilia dal 26/4 al 19/5; Parma 23 e 25/5. World Press Photo Il premio è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, il meglio della produzione internazionale. Un’occasione per vedere raccolte insieme le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. World Press Photo. Museo di Roma in Trastevere, dal 9/5 al 2/6 (Cat. Contrasto). “Le Costume” di Peter Brook Forse lo spettacolo che più di altri svela il senso profondo del teatro di Brook: essenziale, potente, rarefatto. Gli attori e i loro corpi, un letto, due sedie, un tavolo, un attaccapanni, sono i soli “effetti speciali”. Lo spettacolo – acclamato dal ’99 in tutto il mondo – sarà allestito per circa trecento spettatori a sera negli spazi dello Science Center di Città della Scienza di Napoli. Le Costume di Can Themba, regia di Peter Brook. Napoli, dal 15 al 19/5. Evita in musical Una orchestra dal vivo e venti attori-cantanti in scena, immersi nel turbinio di proiezioni video dal sapore s t o r i c o – n a r r a t i vo oltreché spettacolare, aiutano a ripercorrere un mito della storia contemporanea, sulle note immortali di Don’t cry for me Argentina e del brano premio Oscar You must love me. Evita, di Andrew Lloyd Webber e Tim Race. Compagnia della Rancia, con Olivia Cinquemani e Bob Simon, regia di Massimo Romeo Piparo. Roma,Teatro Olimpico, fino al 12/5 Danza Und Tanz 2002 Oltre agli spettacoli di quattro giovani compagnie italiane – Travirovesce di Maddalena Scardi e Caterina Inesi, Sistemi Dinamici Altamente Instabili di Alessandra Sini, Maria Carpaneto, Esse P.A. di Alessandra Ruberti -, Giorgio Rossi presenta gli assoli Balocco e E la tua veste bianca; e Jean-Laurent Sasportes e Peter Kowald con lo spettacolo Duo n. 2. Inoltre una mostra fotografica sui trent’anni di storia del teatro-danza tedesco, da Pina Bausch ai coreografi più giovani come Sasha Waltz. La danza cont e m p o r a n e a tedesca e la sua influenza sulla danza europea ed italiana, Roma, Teatro Furio Camillo dal 23/4 al 6/5. Musica Maggio musicale fiorentino La 65a edizione, ricca di concerti cinema e mostre, apre con Les Troyens (Berlioz) diretta da Zubin Metha e con la regia di Graham Vick, continua con Il Ratto del serraglio (Mozart), Simon Boccanegra (Verdi) diretto da C.Abbado per la regia di Peter Stein. Fra i concerti, l’orchestra ceciliana diretta da Chung (17.5), l’orchestra Rai diretta da Tate (21.6); nel balletto, La Fin du jour (12-16.6) e il Galà di danza in piazza s.Croce il 3.7. Dall’11/5 al 6/7. www.maggiofiorentino.com

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