Alla scuola di chi?

In una "società senza padri" appare più che mai urgente e centrale la questione di chi sia l’educatore. Guida, insegnante, testimone… sono molti gli aspetti che l’hanno caratterizzato nel corso dei secoli. Chiara Lubich si inserisce in questo percorso, e in particolare nell’alveo della pedagogia cristiana, presentando il Cristo quale maestro-modello che illustra non solo le caratteristiche che deve avere ogni educatore, ma si pone quale "unico Maestro" quello che "abita tra" gli uomini. Ne deriva una chiara centralità della dimensione relazionale nell’educazione che trova riscontro in vari e affermati Autori.
In una "società senza padri" appare più che mai urgente e centrale la questione di chi sia l'educatore. Guida, insegnante, testimone... sono molti gli aspetti che l'hanno caratterizzato nel corso dei secoli. Chiara Lubich si inserisce in questo percorso, e in particolare nell'alveo della pedagogia cristiana, presentando il Cristo quale maestro-modello che illustra non solo le caratteristiche che deve avere ogni educatore, ma si pone quale "unico Maestro" quello che "abita tra" gli uomini. Ne deriva una chiara centralità della dimensione relazionale nell'educazione che trova riscontro in vari e affermati Autori.

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