A casa dai genitori

Sono sposata da sei anni. Nei primi tempi di matrimonio avevamo una casetta tutta nostra e lì è nato il nostro bambino. Poi mio marito ha perso il lavoro e siamo stati costretti ad andare a vivere con i miei genitori. Da allora soffriamo per la mancanza di indipendenza…. L.N. – Parma ¦ La convivenza di più generazioni in famiglia è oggi un’esperienza limitata dall’esiguità degli spazi abitativi a disposizione e dall’aspirazione dei giovani a vivere per conto proprio. Quando la cultura familiare o le vicende economiche la rendono una realtà, la difficoltà di definire i ruoli rappresenta un problema per i coniugi. Perché è così difficile per le coppie sentirsi libere e indipendenti all’interno di una convivenza familiare? Se c’è una difficoltà economica, la dipendenza psicologica può apparire un fatto oggettivo, non modificabile finché non si rimuova quella. Eppure, a ben guardare, in questa situazione come in altre, la dipendenza o l’indipendenza dei coniugi appaiono più legate alla formazione della coppia coniugale che al modello di vita abitativo o alle risorse economiche. Una coppia che si sia formata, fin dal fidanzamento, nel dialogo sincero e profondo e nel mutuo sostegno può affrontare meglio anche condizioni di vita meno facili. In altre parole, il rapporto che la coppia ha al suo interno condiziona favorevolmente il rapporto che essa costruisce con l’ambiente familiare più esteso. È quanto testimonia una moglie che ha sempre vissuto coi genitori del marito: Da fidanzati ci eravamo promessi di non addormentarci senza aver chiarito eventuali dissapori. Una volta sposati, era difficile mantenere la promessa, perché lui tornava a casa molto tardi e i suoi genitori non capivano come mai stavo alzata ad aspettarlo. Per noi era talmente importante alimentare il nostro rapporto di comunione che qualsiasi sacrificio era possibile. Lui era un po’ il perno della situazione, cercando di mantenere l’equilibrio fra l’amore filiale e quello coniugale, ma questo stimolava il dialogo tra noi e la volontà di sostenersi reciprocamente . Più la coppia è cosciente del valore della sua unità, più dedica tempo ed energia a costruirla. Il distacco dalla famiglia di origine può essere difficile anche quando non si abita sotto lo stesso tetto, perché non sempre la giovane coppia è autonoma psicologicamente dai propri genitori. Persino la nascita dei figli, evento che di per sé facilita la definizione dei ruoli familiari, può diventare all’opposto un’occasione per confonderli. Non di rado i problemi pratici e organizzativi che si incontrano rischiano di mettere in gioco il ruolo genitoriale. Il suggerimento che posso darvi è quello implicito nella testimonianza sopra riportata: alimentare la comunione, nutrire il dialogo intimo. L’unità che ne scaturirà, riuscirà a portare maggiore definizione di ruoli nella vostra famiglia, con aumento del benessere per tutti. drtriggiano@tin.it

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