Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Una legge per il welfare generativo

di Paolo De Maina

- Fonte: Città Nuova


Come rendere attivo il destinatario della prestazione sociale che diventa, così, un investimento e non un costo.  La proposta normativa della Fondazione Zancan nel giudizio positivo del costituzionalista Emanuele Rossi della Scuola Sant'Anna di Pisa

welfare

Malgrado le grandi contraddizioni della spesa sociale in Italia, i segnali di generatività si stanno facendo strada con una strategia condivisa: responsabilizzare, rendere, rigenerare. Significa valorizzare ogni persona che riceve aiuto chiedendole di contribuire al bene comune. Non è facile e le resistenze sono notevoli nelle pubbliche amministrazioni da parte di chi non è disposto a superare le consuetudini burocratiche che ingessano e deteriorano le risorse a disposizione, mentre è urgente e sperimentare pratiche di welfare capaci di investimento, rendimento, impatto sociale.

 

Per questo nel rapporto 2015 la Fondazione Emanuela Zancan dedica ampio spazio a una proposta di legge per il welfare generativo. «Giunti a questo punto, la Fondazione ritiene sia necessario compiere un deciso passo in avanti, ovvero giungere a una disciplina legislativa (per il livello nazionale e per quello regionale) che consenta di mettere a frutto la proposta di welfare generativo aprendo a essa opportunità di applicazione diffusa» scrive Emanuele Rossi, costituzionalista della Scuola Sant'Anna di Pisa.

 

Il welfare generativo che la proposta intende regolare si fonda sull'idea di collegare l'erogazione di una prestazione del sistema integrato, e tesa a garantire un diritto sociale, all'attivazione del soggetto destinatario della prestazione.

 

Con welfare generativo, in sostanza, si intende «l'insieme delle modalità di rigenerazione e rendimento delle risorse a disposizione del sistema di welfare, mediante la responsabilizzazione dei soggetti destinatari di interventi di sostegno, i quali volontariamente realizzino azioni a corrispettivo sociale a vantaggio della collettività». Le «azioni a corrispettivo sociale» sono quelle attività che comportano il coinvolgimento attivo e responsabilizzante del destinatario degli interventi di sostegno: si tratta di attività finalizzate a rafforzare i legami sociali, a favorire le persone deboli e svantaggiate nella partecipazione alla vita sociale, a promuovere a vantaggio di tutti il patrimonio culturale e ambientale della comunità; in generale, ad accrescere il capitale sociale locale e nazionale.

 

Si aprono in questo modo nuovi scenari di welfare, per superare la recessione che vedrà inevitabilmente una riduzione della protezione sociale se al welfare assistenziale non subentreranno nuovi paradigmi di welfare, necessari per passare dalla logica del costo a quella dell’investimento. La proposta di legge mira inoltre a realizzare un sistema efficace di valutazione delle azioni a corrispettivo sociale, verificando il valore sociale prodotto, attraverso un rapporto annuale di monitoraggio. «Questa proposta – precisa Rossi – ha il solo scopo di “mettere sul piatto” il portato possibile, sul piano normativo e delle regole giuridiche, delle riflessioni svolte e maturate sul campo. Ovviamente si tratta solo di una proposta, come tale discutibile, modificabile, integrabile». È a disposizione delle forze politiche perché ne facciano il migliore utilizzo possibile con l’obiettivo di favorire nuove forme di solidarietà e di cittadinanza generativa.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876