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Cultura > Arte e Spettacolo

AltaRoma AltaModa

di Giulia Martinelli

- Fonte: Città Nuova


Roma ha ospitato la XII edizione, tre giornate dedicate interamente al fashion, che hanno visto sfilare stilisti già affermati e nuove promesse della moda

Curiel per AltaRoma (foto Ansa)

Ad ospitare AltaRoma 2016, la kermesse di moda capitolina, dal 29 al 31 gennaio, è stata questa volta l’ex Dogana allo Scalo San Lorenzo, un luogo vintage che si è aperto al lusso e al futuro, grazie all’istallazione di luci futuristiche e pedane pronte ad accogliere modelle e abiti assolutamente innovativi.

Abbiamo ritrovato nomi storici, tra cui Curiel, Nino Lettieri, Antonella Rossi, Renato Balestra, Luigi Borbone e Gattinoni, ma i riflettori erano puntati soprattutto sui talenti emergenti, la maggior parte dei quali usciti dal contest, creato da AltaRoma e Vogue Italia, “Who Is On Next?”. Tra i vari talenti, ha riscosso molto successo proprio la sfilata di Lee Wood, vincitore del contest, con il suo brand L72.

Durante le sfilate, gli stilisti ci hanno portato in mondi completamente differenti. Curiel, ad esempio, ci ha raccontato l’amore per la natura attraverso la sua collezione dal nome “Il mio giardino”, con tessuti morbidi e preziosi come il raso e colori pastello che ricordano le rose, le ortensie e i ciclamini. Ma non sono solo i colori e la consistenza degli abiti a riportarci con la mente a giardini in fiore, sugli abiti infatti sono disegnati papaveri e boccioli.

Balestra invece, ci riporta indietro nel tempo e precisamente nella Grecia antica. Le sue modelle sfilano con lunghi abiti bianchi che ricordano quelli indossati dalle donne elleniche, con dettagli in oro che impreziosiscono e rendono unica la sua collezione. La collezione di Nino Lettieri, dal titolo “Elephants”, ci porta invece in India, con elefanti disegnati negli abiti. Anche la sua sposa, vestita di bianco, ha ricamati sull’abito dei piccoli elefanti di paillettes bianche. Lee Wood, per la sua collezione, si è ispirato invece a Vellamo, dea dell’acqua, dei laghi e dei mari nella mitologia finlandese. Gli abiti anni Cinquanta, sono stati rivisitati in chiave sportiva, e tra le sfumature troviamo i colori dell’oceano, il blu del mare e il bianco delle onde che si infrangono.

Riproduzione riservata ©

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