Destreggiarsi tra storia, fiction e agiografia è impresa assai ardua e il film lo dimostra, non sfruttando in pieno le capacità di un notevole cast attoriale, con Christopher Lambert, Giancarlo Giannini, Remo Girone, Gedeon Burkhard ed appare volenteroso ma anche troppo semplice sia nei dialoghi, che accennano a “sfumature di verità storica”, sia nella fotografia, che nella musica.
Certo favorevole alla riabilitazione di Pacelli, il lavoro della regista è uno degli sforzi – si pensi alla fiction della Luxvide – di far conoscere il “vero” Pio XII al vasto pubblico, ma il risultato appare, purtroppo, modesto.
