Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Il festival è partito

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


“Soap opera”, di Alessandro Genovesi, ha aperto il sipario della rassegna romana. Ha colpito il film dell’afgano-tedesco Burhan Qurbani, “We are young. We are strong”, sulle violenze del 1992 a Rostock contro gli immigrati asiatici

Ale e Franz

E così è arrivata anche la nona volta della rassegna romana. Dato che la giuria quest’anno è affidata al pubblico, è sembrato doveroso aprirla con un film che ne incontri i gusti abituati alla tivù, cioè con il lavoro fuori concorso Soap opera di Alessandro Genovesi. Tranquillo e prevedibile, innocua miscela di mèlo e commedia, talvolta spiritoso e piacevole, indaga la vita di un gruppo di condomini che sono altrettanti “tipi” dell’oggi italiano (secondo gli sceneggiatori e il regista), alla vigilia di un capodanno nevoso. Così incontriamo la coppia di gemelli (Ale & Franz), l’attricetta di Soap (Chiara Francini), il maresciallo tenerone (Diego Abatantuono), l’amante fedele (Cristiana Capotondi), il pasticcione Fabio DeLuigi e il neopapà con problemi di identità sessuale Ricky Memphis. Intrecci sorridenti, semplici, buonisti e siamo certi che il prodotto piacerà, perché non chiede nulla a nessuno.

Viceversa, il primo film della nuova sezione “Cinema d’oggi”, Wir sind jung. Wir sind stark dell’afgano-tedesco Burhan Qurbani, racconta le violenze del 1992 a Rostock contro gli immigrati asiatici. Un bianco-e-nero lucido, riprese nervose, volti occhi corpi, figli e genitori distanti: la Germania di un tempo e forse in parte certa Germania d’oggi. Drammatico e bello – il bianco-e-nero poi diventa colorato affumicato – il film, se mai si potrà vedere in sala, sarà una scoperta.

La sezione “Alice” ha aperto col film di Giulio Base, interpretato da Giorgio Pasotti, Mio papà, mentre Luca Viotto ha raccontato per il Centro Televisivo Vaticano e l’Ente dello Spettacolo 27 aprile 2014, ossia la canonizzazione di papa Roncalli e Wojtyla, presenti Ratzinger e Bergoglio. Un assoluto nella storia.

I giochi si stanno aprendo, vedremo.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876