Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Bentornata Italia

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Leone d'oro al documentario "Sacro GRA" di Rosi. Argento al greco "Miss Violence". Pubblichiamo un estratto dell'articolo che uscirà sul numero 18 di Città Nuova rivista

Gianfranco Rosi vince il Leone d’oro con il documentario “Sacro GRA”
Nessuno quasi se l'aspettava. Pochi ci speravano. E invece Bertolucci, presidente della giuria internazionale, ha esultato quando il documentario di Gianfranco Rosi ha vinto il Leone. Dopo quindici anni dal trionfo di Gianni Amelio in Cosi ridevano, l'Italia sembra avere imbroccato la via di una possibile rinascita.

 

Anche perché miglior attrice è risultata Elena Cotta, 83 anni, grande Samira nel film di Emma Dante, che ha vinto al posto di una grandissima Judi Dench in Philomena, film che si è preso solo un premio per la sceneggiatura, oltre a quello della critica e del signis cattolico, però non la Coppa Volpi, che sarebbe stata assai meritata.

 

E dall'Italia sono arrivati anche altri film meritevoli, come Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, mentre purtroppo Amelio con il suo L'intrepido è rimasto a secco. Inspiegabilmente, perché il film sull'uomo che fa il mestiere del rimpiazzo non è poi così male, grazie anche alla performance di Antonio Albanese.

 

Misteri delle giurie, le quali dovrebbero però cominciare a spiegare al pubblico le motivazioni dei premi e delle esclusioni, così da togliere una certa aura di mistero e di sospetto…

 

Certo è che al festival veneziano, mostra di arte cinematografica come si autodefinisce da 70 anni, è passata l'umanità di oggi, centellinata nel suo lato di sofferenza più che di gioia. Soprattutto per quel tema, la famiglia, che continua ad essere centrale in ogni rassegna di cinema che si rispetti.

 

Il Leone d'argento assegnato al giovane greco Alexandros Avranas per Miss Violence, oltre al premio come miglior attore al protagonista Themis Panou, la dice lunga sulla vittoria di un film che è una tragedia arcaica, di echi classici, dove la famiglia è l'inferno. Porta chiusa all'inizio e alla fine del film sull'incesto, lo sfruttamento sessuale dei figli, la dittatura psicologica che vi si vive. Denuncia certo di ciò che può succedere dentro le mura di casa, ma anche crudeltà di visione e di rappresentazione e, soprattutto, nessuna via di usicta, se non il suicidio di una  bambina che non regge al clima infernale.

 

Venezia ha giocato una buona carta. Certo, avrebbe potuto fare molto di più. È mancata una certa luce… Ma a settant'anni già camminare vale molto. Anche se c'è gente ancora molto svelta, che si accorge come la famiglia, nonostante gli assalti e le deviazioni, resista ancora. Occorre saper vederlo e raccontare… Speriamo che Venezia 2014 raccolga la sfida.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876